La fine arriva con un segnale sul Cell

La nostra vita è regolata dalla batteria del cellulare? Dal 13 luglio sul Cell arriva il segnale che potrebbe azzerare l’umanità!

Sembra che Stephen King e Samuel L Jackson vogliano darci una “lezione” e lo fanno dal 13 luglio con Cell, il film tratto dall’omonimo libro di King edito nel 2006, in Italia per Sperling & Kupfer. Probabilmente il messaggio è “la tecnologia non è infallibile e noi umani non dovremmo permettergli di gestire la nostra vita”.

C’è il sole a Boston, Clayton Ridde sta percorrendo la Boylston Street, la gente passeggia nel parco e alle 15.03, per quasi tutti, il mondo finisce. Chi sta usando un cellulare, sta facendo una video chiamata o ha un auricolare riceve un impulso che azzera l’umanità e annienta l’intera civiltà. Quegli esseri, che assomigliano in qualche modo all’uomo, sono dei sanguinari killer. Non ragionano, non parlano, uccidono e cercano morte.

Il film, la fantascienza e la realtà

Cell, diretto da Tod Williams e nelle sale dal 13 luglio, potrebbe essere preso a spunto pure per un esperimento di sociologia, ma se già fosse così? Se già ora la nostra intera esistenza fosse “pilotata” da segnali subliminali? Corriamo realmente il rischio che la tecnologia “impazzisca” e ci faccia del male? E, cosa ancor più spaventosa, qualcuno sta usando la tecnologia per portarci all’autodistruzione? Chi è così potente? Nel trailer ufficiale troviamo “la domanda delle domande”: chi controlla chi?

Clay Riddell (John Cusack) e Tom McCourt (Samuel L. Jackson) sono in fuga da non morti e non vivi, ameba, esseri  che ignorano la vita degli altri, spietati pronti ad uccidere e affamati di potere. Cell è finzione?  O è semplicemente la previsione di una situazione estrema che noi stessi abbiamo creato?

Invito a visitare la pagina Facebook della NOTORIOUS Pictures dove, oltre a tutte le informazioni su Cell, troverete anche il trailer dell’esilarante “Tutti vogliono qualcosa”, forse così riuscirete ancora a rispondere al cellulare… o no?

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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