Still Nature. La mostra. Ostello Magliano Sabina

L’ostello di Magliano Sabina continua con il suo susseguirsi di eventi, venerdì 10 giugno sarà la volta di Still Nature.

Due artisti, Giulio Catelli e Alessandro Finocchiaro, in un’unica mostra dall’intonazione introversa e intimistica. Protagonista sarà il paesaggio, capace di rintracciare frammenti di bellezza anche in quegli aspetti della natura percepiti come consueti o insidiati dall’abitudine e dalla ripetizione. Guardare fa rima con salvare.

I due artisti utilizzano strumenti sensibilmente diversi per tradurre la propria indagine formale: Catelli una tavolozza materica e cromaticamente vigorosa, Finocchiaro impasti lievi e toni smorzati. Ed ancora Catelli un periodare largo e aggettivato, Finocchiaro una sintassi sobria e minimale. Rara la presenza umana, mentre protagonisti sono radure, angoli di bosco, campi, i parchi romani, o ancora particolari apparentemente marginali come un tronco spezzato, un ramo di fico, una casa rurale, un uccello, un vaso, un cavalletto da pittore. Istantanee del quotidiano e della campagna laziale e marchigiana sono sottratte al tempo e all’usura per diventare icona di un equilibrio interiore, di una disciplina del pensiero rigorosa, quasi ascetica. Atmosfere che a tratti posso rievocare il “realismo magico”.

finocchiaro catelli

Le opere sono timidi richiami a percorsi meditativi e pensosi

L’accostamento di queste due personalità artistiche così differenti produce un effetto suggestivo di un convincente risultato corale.

Come due strumenti dal timbro diverso rafforzano la propria voce nel concorrere insieme alla melodia, al di là delle diversità estetiche e poetiche, Catelli e Finocchiaro sono uniti da uno sguardo che sembra alternare incanto e disincanto, per guardare alle cose sub specie aeternitatis, quasi cercandone l’aspetto permanente e universale. Ecco perché queste opere sembrano collocarsi in un tempo sospeso, senza che ci si attenda un dopo o che si immagini un prima. Cristallizzandosi in un eterno presente, queste opere possono divenire fragili metafore esistenziali o inni appassionati alla bellezza.

L’inaugurazione è prevista per le ore 18.00.

Sarà presente anche un gruppo che suonerà intorno alle ore 20.00, il ANNE QUINTET: Mauro Portone bass, Francesco Karawatt drums, Annelisa Brunelli voce, Carlo Tondinelli guitar, Andrea Patti piano.

Dalla presentazione di Daniela Vasta.

SenzaBarcode Redazione

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