Endometriosi, mozione Rollo per sollecitare Zingaretti e Lorenzin

Endometriosi, dal Municipio XV la sollecitazione a Zingaretti e Lorenzin, APE a Cattolica per accendere l’informazione. E’ ora di sapere!

Dal Municipio XV arriva la proposta di un Osservatorio e un Registro dell’ Endometriosi oltre ad un codice di esenzione per visite ed esami legati alla diagnosi e cura della patologia, la mozione è della consigliera Agnese Rollo, Presidente della Commissione Politiche Sociali e Sanitarie del Municipio XV. Ora manca di sottoporre la relazione alla Regione.

Ma cosa è l’ Endometriosi?

APE EndometriosiL’endometriosi è una malattia complessa, cronica e poco conosciuta, originata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, chiamato endometrio, in altri organi (ad esempio ovaie, tube, peritoneo, vagina e talvolta anche intestino e vescica). L’endometriosi è una malattia ormono-dipendente e tutti i mesi, sotto gli effetti del ciclo mestruale, il tessuto impiantato in sede anomala va incontro ad un sanguinamento interno: ciò dà origine a cisti, infiammazioni croniche degli organi nei quali si impiantano questi focolai, cicatrici, aderenze e, in alcuni casi, infertilità…

Queste informazioni sono ricavate dal sito dell’associazione A.P.E. (Associazione Progetto Endometriosi) che, a Cattolica il 18 giugno, sarà impegnata in una manifestazione dal titolo “APE Accendiamo l’informazione” proprio per divulgare conoscenza.

Endometriosi, malattia sociale

Nel 2005 in Senato si parla di Endometriosi come malattia sociale, la senatrice Laura Bianconi relazionando dice:

E’ necessario considerare l’endometriosi una malattia sociale, ponendo la donna al centro di un percorso il più veloce possibile per la diagnosi e la successiva cura … E’ auspicabile che l’INAIL, l’INPS e il Ministero del lavoro stabiliscano forme di cooperazione per affrontare i pesanti effetti che questa malattia provoca sulla vita lavorativa della donna. Occorre identificare un percorso diagnostico terapeutico per le pazienti, prevedere la formazione dei sanitari, avviare un processo che promuova la realizzazione di centri di riferimento … e di eccellenza per la cura in ambito nazionale, nonchè centri di eccellenza per la formazione della figura del chirurgo pelvico. Bisogna attivare registri regionali e un registro nazionale dedicato e iniziare a stabilire percorsi di esenzione …

Qui è possibile scaricare lo stenografico: indagine conoscitiva sul fenomeno dell’endometriosi come malattia sociale

Consigliera Agnese Rollo la sua mozione vuole sollecitare il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin affinché sia istituito quanto prima l’Osservatorio e il Registro dell’endometriosi e venga predisposto il codice di esenzione per visite ed esami, è un valido motivo per riaccendere i riflettori su questo grave problema, per questo la ringraziamo. Adesso, a suo avviso, quali saranno tempi?

Va innanzitutto fatta una precisazione che se da una parte si è in attesa dell’emanazione di un decreto attuativo a conclusione di un percorso iniziato sette anni fa con il decreto legge n. 78/2009, che ha nominato una commissione che ha aggiornato le tabelle di invalidità, includendo l’endometriosi tra le malattie invalidanti, dall’altra parte nel dicembre 2014 si è conclusa la revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), ma le nuove tabelle, che includono l’endometriosi tra le patologie, diverranno definitivamente operative solo dopo che la relazione tecnica al provvedimento sarà sottoposta alle Regioni. Quindi si è ad un passo, dalla conclusione di percorsi che vedranno l’effettivo riconoscimento dell’endometriosi come patologia cronica per la quale ci sarà esenzione di pagamento per le prestazioni sanitarie, specie per i casi più gravi. Un passo che però va inevitabilmente velocizzato dato il continuo aumento di casi di donne affette, ed è questo il senso di questa mozione.

Roma ha strutture e reparti specializzati nel trattamento e cura di pazienti affette da endometriosi?

La Capitale ospita delle ottime strutture pubbliche, dal Policlinico Gemelli a quelli di Tor Vergata e Umberto I, che si occupano di diagnosi e cura dell’ endometriosi. E’ fondamentale aggiungere però che l’imperversare della malattia al momento rischia di rendere saturi i centri ospedalieri, tanto da dover necessariamente provvedere alla progettazione e realizzazione di nuove strutture dedicate alla patologia avvalendosi di una equipe multidisciplinare, attrezzati di macchinari adeguati e specializzati che possano precocemente individuare la patologia.

Il Municipio XV ha dato vita ad una serie di iniziative atte a sensibilizzare e creare cultura sull’ Endometriosi anche nelle scuole, questo fa parte di un programma specifico?

Il Municipio XV ha intrapreso una campagna di prevenzione e promozione della Salute nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado e parallelamente si sono tenuti incontri sull’Endometriosi presso due istituti del territorio, alla presenza di personale medico specializzato, psicologhe e donne affette da questa patologia, con l’obiettivo ambizioso di arrivare a tutte le adolescenti tra i 16 e i 18 anni per formarle nella conoscenza del proprio corpo e dei dolori pelvici che molto spesso non vengono collegati all’endometriosi in quanto patologia ancora troppo poco conosciuta tra le giovani donne.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: