Fabrizio Santori, consigliere di Fratelli d’Italia-An in Regione Lazio “il Museo storico dei Bersaglieri a Porta Pia è chiuso da oltre 5 mesi”.

Appello al ministro della Difesa Roberta Pinotti, inaccettabile che parte del Museo storico dei Bersaglieri è ancora chiuso e utilizzato come un magazzino.

“Finalmente giunge dal sito dell’Esercito la buona notizia che lunedì 11 aprile riapre il museo storico dei Bersaglieri di Porta Pia. Lo scorso ottobre, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di scuole e cittadini, con una nota ufficiale mi sono rivolto al dipartimento competente del Comune di Roma e sono riuscito a sollecitare l’iter che ha portato alla riapertura. Il museo è un luogo ricco di storia e cultura, custode di cimeli, documentazioni e ricordi relativi alle campagne del Corpo dei bersaglieri. Un luogo purtroppo è rimasto inaccessibile al pubblico per lungo tempo per problemi infrastrutturali e all’impianto elettrico.

L’interdizione del primo e del secondo piano ha di fatto comportato la drastica riduzione dell’attività museale e fatto perdere a molti studenti e turisti l’occasione di poterlo visitare. Ha inoltre causato gravi danni ai preziosissimi cimeli lì custoditi, che sarebbero stati conservati in condizioni climatiche ed ambientali inadeguate. Ma purtroppo non è tutto, perché c’è una parte della struttura ancora chiusa ed utilizzata come magazzino, dove sono nascosti altri reperti importanti. Per questo mi appello al ministro della Difesa Roberta Pinotti affinché si impegni per aprire tutto il museo e valorizzarlo al meglio”. E’ quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere di Fratelli d’Italia-An in Regione Lazio.

“Dispiace che questo museo sia rimasto chiuso proprio durante le ricorrenze del centenario della Prima Guerra Mondiale, qui si trova infatti la tomba del valoroso bersagliere ciclista Enrico Toti, caduto nella Grande Guerra e decorato di medaglia d’oro al valor militare. Roma è ricca di tesori che non possono rimanere nascosti e la nostra memoria storica deve essere sempre resa accessibile ai cittadini e turisti. Che il museo sia sempre degno della storia che rappresenta, simbolo e testimonianza della fondazione ed evoluzione del glorioso corpo dei bersaglieri” conclude Santori.

By SenzaBarcode Redazione

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