Nico Vascellari e I giovedì della Villa – Questions d’art

Nico Vascellari fino a sabato 2 aprile nell’ambito delle visite guidate. I giovedì della Villa Questions d’art

Ingresso gratuito nel limite dei posti disponibili

Giovedì 31 marzo alle ore 19, Nico Vascellari presenterà un progetto inedito e concepito appositamente per gli spazi del Padiglione di Ferdinando de’ Medici nell’ambito di Art Club, la sezione de I giovedì della Villa incentrata sulla creatività contemporanea e le arti visive, a cura di Pier Paolo Pancotto; alle ore 20.30, nel Grand Salon, Valeria Bruni Tedeschi sarà la protagonista dell’incontro Un’attrice dietro la cinepresa. Interverranno inoltre Muriel Mayette-Holtz, attrice, regista e direttrice di Villa Medici, e Fabio Ferzetti, giornalista e critico cinematografico.

Al termine dell’incontro verrà proiettato il lungometraggio Il est plus facile pour un chameau… (Francia 2003), primo appuntamento del breve ciclo che l’Accademia di Francia a Roma dedica alla Bruni Tedeschi regista.

“Girare un film è per me come mettere ordine nel caos della realtà”, afferma Bruni Tedeschi, che ha saputo farsi apprezzare dal mondo del cinema e del teatro per la capacità di raccontare, con estrema lucidità e sensibilità, le emozioni e le contraddizioni dei rapporti umani. Durante l’incontro il pubblico potrà scoprire i risvolti di una carriera quasi trentennale – decollata nel 1987 con Patrice Chéreau in Hotel de France – approfondendo il percorso artistico e le tematiche ricorrenti del suo lavoro di regista. Dai ricordi d’infanzia all’angoscia di diventare madre, così ben descritta in Attrici (2007) e in Un castello in Italia (2013), per arrivare all’ironia delle sceneggiature.

Valeria Bruni Tedeschi ha lavorato con i più grandi registi, tra cui Bernardo Bertolucci, Marco Bellocchio, Mimmo Calopresti, François Ozon, Cédric Kahn e Romain Goupil. Dopo aver seguito i corsi di teatro all’École des Amandiers di Nanterre, raggiunge la notorietà con Le persone normali non hanno niente di eccezionale di Laurence Ferreira Barbosa, che le vale il César per la migliore promessa femminile. Si appassiona alla scrittura e co-firma i dialoghi di La parola amore esiste di Mimmo Calopresti (1998). Il film che segna il suo esordio alla regia, È più facile per un cammello…, ottiene nel 2003 il Prix Louis-Delluc per la migliore opera prima. Il suo secondo lavoro Attrici (2007) è seguito nel 2013 da Un castello in Italia. Nel 2015 realizza per l’emittente televisiva franco-tedesca Arte Les trois soeurs, in cui dirige la compagnia della Comédie-Française in un libero adattamento del dramma di Čechov.

Per l’occasione l’Accademia di Francia a Roma organizza un breve ciclo di proiezioni dei film diretti da Valeria Bruni Tedeschi. Giovedì 31 marzo, al termine dell’incontro, sarà possibile vedere Il est plus facile pour un chameau… [Francia/Italia, 2003, 110’], con Valeria Bruni Tedeschi, Chiara Mastroianni, Jean-Hugues Anglade, Lambert Wilson. Venerdì 1 aprile, alle ore 19, sarà la volta di Les trois soeurs [Francia, 2015, 110’], con Éric Ruf, Bruno Raffaelli, Florence Viala. Chiude il programma, sabato 2 aprile alle 19, Un château en Italie [Francia, 2013, 104’], con Valeria Bruni Tedeschi, Louis Garrel, Céline Sallette, Filippo Timi.

Classe 1976, artista e performer italiano di fama internazionale, dopo Enzo Cucchi Nico Vascellari è il secondo ospite invitato da Pier Paolo Pancotto a misurarsi con uno degli spazi storici di Villa Medici. Nasce così un’installazione dagli aspetti sonori e luminosi ideata appositamente per il Padiglione di Ferdinando de’ Medici, un piccolo edificio costruito nel XVI secolo – decorato da Jacopo Zucchi e dai suoi collaboratori – costituito da due sale. La più grande, la Stanza degli Uccelli, raffigura un pergolato popolato da una moltitudine di volatili e di animali, vera enciclopedia della fauna e della flora dell’epoca. La più piccola, la Stanza dell’Aurora, è decorata da un soffitto allegorico con delle grottesche e delle emozionanti vedute di Villa Medici e dintorni. Ispirato dal fascino di questo luogo unico, Vascellari coinvolge nella sua opera entrambe le sale, prendendo spunto dai dipinti a soggetto naturalistico e “animando” idealmente il giardino creato nel XVI secolo. Per l’occasione l’artista presenterà, per la prima volta a Roma, una selezione delle sue più recenti sculture raffiguranti animali, realizzate con la tecnica della fusione del bronzo. Alcuni suoni ispirati al mondo faunistico faranno da sottofondo, mentre delle opere luminose metteranno in moto l’installazione plastico/sonora creando un ambiente denso di suggestioni e calando lo spettatore in una dimensione onirica.

Con questo lavoro Nico Vascellari si confronta con un tema a lui molto vicino come quello della “Natura”, elemento ricorrente della sua ricerca e della sua produzione, che ne esalta gli aspetti più arcani e ancestrali. Basti pensare alle opere che hanno per soggetto figure animali, esposte nelle sue due mostre personali attualmente in corso in Gran Bretagna: alla Estorick Collection di Londra, sua prima esperienza anglosassone, a cura di Pier Paolo Pancotto (fino al 3 aprile), e alla Whitworth Art Gallery di Manchester (fino al 18 settembre). Già curatore di due mostre di Vascellari – al Museo Nazionale di Tirana nel 2015 e all’Officina di Bruxelles nel 2014 – Pancotto ha scelto di invitare l’artista non solo per la loro collaborazione ormai consolidata, ma soprattutto per il suo approccio all’improvvisazione e al cambiamento. Nella pratica artistica di Vascellari hanno un ruolo centrale la dimensione tribale, l’interazione con il pubblico e la ricerca di un’esperienza in senso totale.

Partendo da una formazione underground come leader del gruppo punk-noise dei With Love, Vascellari si muove nel campo delle arti visive utilizzando prevalentemente la fotografia, il video, la scultura, l’installazione, e affidando alla performance la chiave interpretativa del proprio lavoro, che integra con l’esperienza nel settore della musica sperimentale assieme al gruppo Ninos do Brasil.

Le sue opere sono state esposte nei più importanti musei e manifestazioni del mondo, come la Biennale di Venezia, Manifesta a Rovereto, la Fondazione Beyeler di Basilea, lo ZKM di Karlsruhe, il Maxxi e il MACRO di Roma, il Museion di Bolzano, il Pinchuk Art Centre di Kiev, la Maison Rouge e La Monnaie di Parigi, il Magasin di Grenoble, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, il CSW di Varsavia e la Kunsthaus di Graz.

L’installazione di Nico Vascellari rimarrà visibile al pubblico fino a sabato 2 aprile, nell’ambito del programma di visite guidate proposte da Villa Medici.
Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, viale Trinità dei Monti, 1 – 00187 Roma

SenzaBarcode Redazione

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