Agente investito, come spiegare che l’impiegato rischia la vita ?

Agente investito ad Ostia, una donna supera in contromano la fila del blocco e investe un impiegato in divisa da Vigile Urbano

Sta bene e l’incidente non ha causato danni gravi, questo è il punto principale. Fabrizio Ghera aveva espresso solidarietà per l’ Agente investito intorno alle 12 di questa mattina, è stato trasportato all’ospedale Grassi di Ostia, l’autista, una donna di 39 anni, è invece stata fermata da un’altra pattuglia che era presente in strada. Stavano effettuando un intervento di viabilità.

Non è il primo e sappiamo che purtroppo non sarà l’ultimo Agente investito o ferito mentre svolge il suo lavoro. Per qualifica, doveri e responsabilità, sono agenti della Polizia Giudiziari, per contratto sono impiegati che “per caso” indossano una divisa, un’arma e rischiano la vita.

La rabbia e lo sconforto

Marco Milani Coordinatore Romano UGL Polizia Locale ha dichiarato “Un altro vigile ferito sul lavoro, per aver svolto una semplicissima mansione d’istituto, come chiudere una strada per motivi di viabilità” e continua “E’ ora che il governo ed il Comune prendano atto delle differenze e dei rischi che quotidianamente corrono i lavoratori della Polizia Locale, ai quali è preclusa ogni forma di polizza assicurativa e di causa di servizio. Ora basta, chiediamo le stesse garanzie e gli stessi diritti, di chi svolge lo stesso lavoro, indossando soltanto una diversa divisa”. l’esponente di FdI-AN, ex consigliere Capitolino, Fabrizio Ghera ribasce “E’ inaccettabile che ad oggi alla Polizia Locale non venga riconosciuta la previdenza integrativa, la polizza infortuni e il recupero indennità per la cosiddetta ‘causa di servizio’, per cui se un agente viene aggredito in strada, come accaduto ad Ostia, non ha nessuna assicurazione risarcitoria e nessun tipo d’indennità”.

Un Agente investito perché un’autista doveva passare per forza, partendo dall’educazione per arrivare alla riforma del contratto degli agenti di Polizia Locale e Municipale d’Italia va all’agente di Ostia e a tutti gli Agenti la solidarietà e il sostegno di SenzaBarcode.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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