Arte e Cultura

La Bastarda. Una vita coraggiosa al Teatro Centrale Preneste di Roma

La Bastarda. una vita coraggiosa. La Compagnia Ragli porta a teatro la lotta di una donna contro la ‘ndragheta. Un incontro con Paolo De Chiara sulla figura di Lea Garofalo precede lo spettacolo

Riceviamo e pubblichiamo

Venerdì 30 ottobre (h 21.00) al Teatro Centrale Preneste di Roma (via Alberto da Giussano 58) è in scena La Bastarda. Una vita coraggiosa di Rosario Mastrota: in anteprima romana l’ultima proposta teatrale della Compagnia Ragli dedicata a Lea Garofalo, la donna che denunciò il compagno ‘ndranghetista, da lui assassinata il 24 novembre 2009. Lo spettacolo è preceduto da un’introduzione dello scrittore Paolo De Chiara, che negli ultimi anni sta seguendo con molta passione le storie di chi dice no. Sul palcoscenico, Dalila Cozzolino, Andrea Cappadona, Francesco Figliomeni e lo stesso Rosario Mastrota, che firma anche la regia.

“E’ bastato imbrattare la ‘ndrangheta per metterle paura.” – ci dice Lea – “Pensano di potersi mangiare il mondo in un solo boccone e poi si spagnanu ‘i ‘na fimmina. Hanno avuto paura. E ne hanno ancora. Bambini vigliacchi. E’ fatta così, la ‘ndrangheta. Gradassi superuomini armati, minacciano questo e quest’altro, ammazzano. Ma per che cosa? Per la paura che il gioco si interrompe. Il loro giocare ai banditi. La fimmina apre la bocca e azzoppa Golia. Ho vinto io, che vi piaccia o no. Fimmina batte masculi.”

Lo spettacolo segue la trilogia sulla smitizzazione della mafia iniziata dalla Compagnia Ragli nel 2012 al Teatro Valle con il pluripremiato L’ITALIA S’È DESTA (più di 60 repliche sul territorio nazionale, e debutto a New York), e continuata con PANENOSTRO e FICCASOLDI. Una scelta nata dalla convinzione che, affinché lo slogan ‘cultura contro mafia’ sia davvero efficace, è necessario smitizzare il potere e i valori della mafia, fornire alla gente gli strumenti culturali per liberarsi dalla sua morsa.

L’amore, talvolta, può trasformarsi in una trappola infernale, in qualcosa di incontrollabile che trascende la realtà. Lea Garofalo è una giovane donna, vittima di un amore malsano. Il suo cuore sedotto decide di amare Carlo Cosco, uno ‘ndranghetista. Il risultato di questa unione è Denise, una figlia. Ben presto l’amore si appanna e Lea inciampa nella realtà: come una leonessa che protegge il suo cucciolo, Lea rinuncia alla sottomissione e al silenzio deflagrando la verità, sconfessando segreti impronunciabili. Si autocondanna al peccato numero uno dell’organizzazione criminale calabrese: il tradimento; diventa “la bastarda”, diventa “carne morta”, diventa una vittima della libertà. I suoi carnefici l’hanno chiamata “bastarda” per svilirne il nome. “Bastardo”, invece, vuol dire “ibrido fra due razze” e, tra l’una e l’altra, Lea, ne ha scelto una terza che l’ha resa unica.

Compagnia Ragli è stata fondata nel 2009 da Rosario Mastrota, Dalila Cozzolino e Andrea Cappadona. Il nome è stato scelto per determinare un punto di partenza: il raglio, suono evocativo di significati che si disegnano a partire dal rumore. Espressione dell’asinità astratta, prologo per volare verso la verità come fa Onorio, o come dimostra l’Asino cillenico di Giordano Bruno. In queste settimane, la compagnia – a cui si aggiungono gli attori Francesco Figliomeni e Gianni Spezzano – è impegnata a portare il suo repertorio in giro per l’Italia. FICCASOLDI è a Radicondoli (SI) il 6 novembre (ore 21.00 – Teatro dei Risorti) e a Milano l’8-9 novembre 2015 (ore 20.30 – Teatro PimOff). L’ITALIA S’È DESTA è a Verbania il 7 novembre (h 21.15 – Auditorium S.Anna).

[youtube]https://youtu.be/3YGdvlDSpr8[/youtube]

“LA BASTARDA” è stato realizzato in collaborazione con Avviso Pubblico, ARCI e daSud, e con il sostegno di Comune di Pegognaga e Ruotalibera Teatro. Teatro Centrale Preneste – Via Alberto da Giussano 58 – Roma 30 ottobre 2015 – ore 21.00. Biglietti: € 10.00 – € 8,00

SenzaBarcode Redazione

SenzaBarcode è informazione libera a 360° ! Si parla di attualità, politica, società, cultura, famiglia ma anche notizie e articoli su argomenti più leggeri come lo sport, internet e MOLTO ALTRO! Notizie fornite con occhio personale ma aperto a commenti e dibattiti. Nella redazione di SenzaBarcode lavorano molte persone diverse tra loro ciascuna con la sua storia ed il suo bagaglio culturale, ed è questa disomogeneità – unita al rispetto – che fa sì che l’informazione sia sempre genuina, priva di condizionamenti di qualsiasi tipo e specialmente multi laterale. Tante penne per fare informazione libera e di qualità. Le regole in SenzaBarcode, rispetto della dignità umana e nessun tipo di violenza.

Cosa ne pensi?

error: Condividi, non copiare!