Linea Mediterranea, mostra Antologica di Ida Saitta al Loft Gallery spaziomatEr, a cura di Ilaria Sergi fono al 31/10/2015 in via Ludovico Muratori 11, Piazza Iside.

“La linea, madre creatrice dei volti e degli oggetti posti nell’opera, ci sorprende perché costringe a non fingere e a riconoscere nello specchio il vostro essere universale. Noi opere di noi stessi. Ciò che si presenta al nostro io, nell’osservare l’opera, è un sicuro approdo in un nuovo mondo, costellato di linee che, dall’opera, pervadono l’interlocutore e che da lui fuoriescono in infinite connessioni simbiotiche con la realtà”. Così si apre la mostra antologica Linea Mediterranea.

Ida Saitta, @senzabarcode. Intervista di Sheyla Bobba
Ida Saitta, @senzabarcode.

Ida Saitta, affermata artista Palermitana, espone le sue opere al Loft Gallery spaziomatEr. La mostra è curata da Ilaria Sergi alla quale la stessa artista riconosce il merito di aver sentito quella “linea” che lega tra loro le opere sino a creare un viaggio introspettivo e le emozioni dell’artista. La Sergi ha individuata anche un’altra artista, madrina della mostra, capace di entrare nei quadri ed esprimere la sua arte, è Eleonora Altamore, stilista e appassionata d’arte.

Ida Saitta, @senzabarcode i Pupi. Intervista di Sheyla Bobba
Ida Saitta, @senzabarcode i Pupi. Intervista di Sheyla Bobba

“Tutte le mie opere” rivela Ida Saitta “rappresentano un pensiero filosofico che è nato nel 2001 ed ho voluto battezzare magnetismo lineare, perché le linee fra di loro sono magnetiche, si attraggono quasi come se fosse un disegno divino. Non per questo però chi è artefice del disegno divino sia lui stesso un divino, bensì sono delle connessioni di pensiero che nasce, così come può nascere nella moda o nel cinema. Quello che è più importante pensare è che dagli anni ’70 è come se noi avessimo avuto un buco temporale, nel senso che gli artisti ci sono, sono vivi, hanno pensato, creato e continuano a creare, ma sono timorosi perché non vengono accettati dal mondo esterno nel senso che cercano di non farsi aggredire dall’esterno e quindi riproducono espressione di arte già viste, io ho cercato invece di raccogliere nella mia arte, e non è un pensiero mio ma un pensiero comune, un pensiero diverso che è quello che chi guarda oggi l’opera fa parte dell’opera stessa…”

Eleonora Altamore, madrina della mostra e conterranea della Saitta trova le opere “eccezionalmente colorate” riconoscendo mediterraneità e continua “sono particolarmente attratta dai pupi siciliani perché rappresentano proprio la nostra patria sicula…”

Diverse espressioni d’arte e spunti di riflessione nella mostra di Ida Saitta al Loft Gallery spaziomatEr curata da Ilaria Sergi fino al 31/10/2015.

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By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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