Con Fiodor Passeo, la cultura tra volontari e Mafia Capitale

Roma, la città più bella del mondo, violentata e saccheggiata dagli imbrogli. Tra questi i vincitori e gli idonei del concorsone, procedura “Istruttori per i Servizi Culturali, Turistici e Sportivi di Roma Capitale”, conosciamo Fiodor Passeo, delegato a rappresentare i 150 vincitori e i 665 idonei.

“La nostra procedura all’interno del bando richiedeva delle competenze specifiche per le quali abbiamo studiato 4 anni” spiega Passeo”. Erano 10 mila aspiranti, 1800 quelli che superarono la selezione”. Il 14 luglio 2014 venne pubblicata la graduatoria. Nessuna assunzione ad oggi e nessun rispetto per  l’articolo 97, comma 2 della Costituzione che dice che bisogna essere assunti tramite concorso pubblico e il 22 maggio 2015 il CDA dell’Istituzione Biblioteche di Roma rilascia una deliberazione che sostanzialmente affida al volontariato quello che dovrebbero fare i vincitori del concorso. Un colpo da maestri che garandirebbe il servizio senza costo, poco importa poi se gli operatori che dovrebbero affiancare i bibliotecari non hanno esperienza e, non per loro colpa, non sarebbero in grado di fornire un servizio a regola d’arte. L’importante è metterci una “toppa”, nella foto parte della deliberazione, comunque scaricabile qui:Deliberazione n.19 Linee guida

bibliotecheSiamo alle porte del Giubileo, come più volte detto Papa Francesco ha fatto un regalo non solo ai fedeli, ma anche a questa città che vivrà un anno di fermento, dove i turisti aumenteranno in maniera esponenziale e i servizi dovranno intensificarsi, compresi quelli alla cultura “possiamo ospitarli anche” continua Passeo “con un minimo di dignità dal punto di vista della gestione del servizio culturale. Noi siamo 150, abbiamo vinto un concorso e non abbiamo chiesto nulla se non il rispetto delle leggi, saremmo di supporto ai bibliotecari tra le altre mansioni che potremmo svolgere all’interno dello sport, dei musei e degli eventi”.

E’ particolarmente triste ricordare che l’Italia non è neppure nella Top 20 dei musei mondiali e Roma si aggira al ventesimo per quanto riguarda la penisola, con opere meravigliose nascoste realmente nei sotterranei perché manca personale qualificato alla gestione e fa rabbia pensare che Ostia Antica si stia riducendo ad un cumulo di rovine quando potrebbe essere una delle massime attrazioni  romane se non italiane. Il taglio del 27% ai fondi per la cultura, la gestione delle biblioteche e non ultima questa deliberazione per l’affidamento ai volontari delle mansioni spettanti ai vincitori del concorso, spiegano l’importanza che questa amministrazione da ai servizi culturali, lo sport e il turismo, che sono chiavi di volta anche per l’economia di questa città.

E’ la gestione che è sbagliata, al di là di Mafia Capitale o delle tendenze politiche. Roma deve essere la città baluardo della legalità dedita alla trasparenza e alla cultura.

Roma è lo specchio dell’Italia nel mondo, la qualità dell’immagine riflessa giudicatela voi!

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Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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