25 dimissioni per sciogliere il Consiglio, Roma verso il voto

Fabrizio Ghera, capogruppo Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, dirama un appello “dimissioni contestuali di almeno 25 consiglieri”. Marino non si presenta in Aula, Pomarici “ci siamo rotti le palle”

Alla capigruppo di oggi, lunedì 08 giugno si è deciso che sarà domani alle 15 il primo Consiglio post Ordinanza e arresti di Mafia Capitale 2, ma Ignazio Marino non ha dato disponibilità per partecipare e riferire sulla situazione. L’opposizione chiede a gran voce le dimissioni del sindaco anche alla luce degli sms che sembrano essere stati scambiati tra Buzzi e il vice sindaco SEL Luigi Nieri. Ogni giorno escono nuove informazioni che alimentano penosamente i sospetti e lo sdegno che suscita ormai Roma così com’è amministrata.

Marco Pomarici, capogruppo Verso la Lega dei popoli con Salvini dichiara “”Riferisca in Aula sulla situazione e poi si dimetta”. “Il sindaco non ha dato disponibilita’ per essere domani, martedì, alle 15 in Aula e relazionare all’Assemblea capitolina. E’ una cosa vergognosa. Non lo avrebbe fatto neanche il peggiore sindaco del mondo, cosa che è lui. Questa è la verità. E’ vergognoso che un sindaco non si liberi per i propri eletti, per la città, al fine di relazionare rispetto a un fatto che è di una gravità pazzesca. Forse il sindaco non se ne rende conto? Deve rimettere le proprie dimissioni. Ci siamo rotti le palle, questa è la verita! Basta!”.

E’ poi Fabrizio Ghera, capogruppo Fdi-An a diramare tra i cnsiglieri un appello per raccogliere 25 dimissioni contestuali:

“Caro Collega,
la presente per invitarTi a riflettere sull’opportunità a proseguire con l’esperienza di questa consiliatura.
Al netto delle differenze politiche e di considerazione di ciascun Romano sulla esistenza di fenomeni mafiosi, credo che l’attuale situazione nell’Amministrazione comunale e nella Città, impedisca un sereno ed indipendente andamento di una assise democratica. Abbiamo già assistito, in generale e senza note di polemica, ad un progressivo peggioramento dei servizi per i cittadini ed al rallentamento dell’azione dell’Amministrazione comunale negli ultimi mesi, cosa che, probabilmente, è destinata ad acuirsi ulteriormente per i noti fatti. Vi è il grande danno, inoltre, di sottoporre la nostra Capitale ad uno stillicidio quotidiano con un costante danno di immagine nazionale ed internazionale per un eventuale scioglimento per mafia. Così, con le dimissioni contestuali di almeno 25 consiglieri, sarà possibile ripresentare alla Città ed alle forze politiche la possibilità di nuove scelte per essere sottoposti alla valutazione di Roma e dei Romani.”

Sveva Belviso del gruppo Misto con una nota su Facebook dichiara immediatamente la sua posizione “Il Comune è corrotto. Punto. Indipendentemente dagli sviluppi processuali, è doveroso un atto di responsabilità da parte del Sindaco Marino. Ci sono consiglieri comunali indagati, altri arrestati ed il paradosso di due dirigenti dell’anticorruzione, uno agli arresti domiciliari e uno indagato per associazione mafiosa. Possibile che non ci si renda conto che non ci sono le condizioni per andare avanti? Marino sia responsabile, sciolga il Comune e restituisca la parola ai cittadini. Se non lo farà la mia sarà una delle 25 firme necessarie per lo scioglimento.”

Se anche tutti i 18 consiglieri di opposizione -escludendo Giordano Tredicine attualmente ai domiciliari- firmassero si dovrebbe cercare nella maggioranza qualcuno disposto a mettere a rischio la propria poltrona.

La provocazione di Ghera sarà raccolta?

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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