Jommelli Granular di Girolamo De Simone

Sospeso. Questo il termine che per primo mi viene in mente ascoltando questo lavoro di Girolamo De Simone.

Le note del piano si espandono nell’aria fino a perdersi nella loro risonanza creando scenari aperti senza limiti temporali. Un album da ascoltare quando si è estremamente ricettivi e pronti ad una esperienza musicale simile ad un viaggio interiore. Per chi vede nella musica un passaggio verso stati percettivi più profondi. Il suono dello Stenway di Girolamo De Simone é estremamente pulito e privo di filtri, scelta da me pienamente condivisa, in quanto se ci si perde nell’ascolto, con un buon impianto o un buon paio di cuffie, sembra di sentirlo suonare accanto.

Da evidenziare che nell’album si fa ricorso, oltre al pianoforte col sapiente uso del pedale, dei piani e dei forti e in una composizione che lascia spazio all’attesa e all’idea di sospensione e di dilatazione temporale, all’utilizzo delle campane tibetane, creando ancor più questo senso di abbandono nell’ascolto di sonorità quasi ancestrali, nonché all’utilizzo del clavicordo, strumento vibrante che ben si sposa con l’idea di musica fuori dal tempo, quale veicolo libero da limiti fisici prefissati, idea che viene esasperata nel finale con la title track suddivisa in due parti, dove grazie ad una centrifuga di diversi frammenti del settecentesco compositore napoletano Niccoló Jommelli, operata da Girolamo De Simone scomponendo in “grani” la traccia madre ottenuta, ad opera del suo Macbook, e ricomponendo il risultato in modo diverso, si é ottenuta un’onda di sottofondo nella quale sono stati inseriti contrappunti di clavicordo, e di un moog, con un risultato che definirei quasi onirico.

Un lavoro, questo Jommelli Granular di Girolamo De Simone, da ascoltare esclusivamente quando si è ricettivi all’esperienza musicale intesa come viaggio, per chi nella Musica vede uno strumento per guardarsi dentro e per chi é alla ricerca continua di qualcosa che vada oltre la superficie. Un album che riesce nel difficile intento di fondere sonorità arcaiche “filtrate” attraverso l’uso, strumentale in questo caso all’idea animatrice,di tecnologie moderne.

Fabio Gaetani

Da sempre convinto che la Musica sia un ponte tra l'Uomo e l'Assoluto. Inizio a suonare il piano a 10 anni. Attratto dalla Musica in senso lato, spazio tra generi diversi, dal metal alla classica, dal prog all'etnica, dalla canzone d'autore alle colonne sonore, alla celtica. Compongo musica da 20 anni, come espressione di me stesso. La vera libertà è suonare per il puro piacere, lontano dai vincoli del marketing.

Un pensiero riguardo “Jommelli Granular di Girolamo De Simone

  • 22 Aprile 2015 in 7:53
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    Grazie per la splendida recensione, e l’inedita riflessione!

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