VdA, Premio La Donna dell’anno: scelte le tre finaliste

Nella riunione di mercoledì 25 febbraio 2015, la Giuria del Premio internazionale La Donna dell’anno ha decretato le tre finaliste, scegliendole fra le sei proposte dalla Giuria di selezione a fronte delle tredici candidature pervenute.

Riceviamo e pubblichiamo

La Giuria del Premio internazionale La Donna dell’anno è presieduta Camilla Beria di Argentine, Direttore generale del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, e composta dalle Consigliere regionali Chantal Certan e Carmela Fontana, dal Magnifico Rettore dell’Università della Valle d’Aosta, Fabrizio Cassella, e dal Presidente della Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Evelina Christillin

Le donne ammesse alla cerimonia finale sono Aicha Belco Maiga, Alessandra Morelli e Shruti Kapoor.

Aicha Belco Maiga, nata a Tessalit (Mali), è attiva su molteplici fronti in favore delle donne, occupandosi dei diritti umani, dello sviluppo culturale ed economico, del diritto alla libertà e all’uguaglianza di fronte alla legge. Ha ricoperto diverse cariche, tra cui quella di direttrice regionale della promozione della donna, del bambino e della famiglia nella regione di Kidal, della cui Assemblea regionale è stata anche la prima Vicepresidente. E’ la quinta Presidente dell’Assemblea nazionale del Mali e sostiene la nascita politica di donne leader.

Alessandra Morelli, nata a Roma, attualmente è delegata per la Somalia dell’Alto Commissariato dell’ONU per i rifugiati, operando in un contesto di perenne emergenza, tanto da essere stata vittima di vari attentati. Dal 1992 è impegnata sul campo in missioni svolte nelle zone più calde del mondo. Una donna dalla profonda cultura internazionale e dalle grandi capacità di gestione dell’emergenza, di negoziazione, di pianificazione e di coordinamento nel campo della protezione e assistenza a sfollati, rifugiati e rimpatriati.

Shruti Kapoor, nata in India, è un’imprenditrice impegnata nei servizi per la sicurezza per donne e ragazze del suo Paese. Vittima in prima persona di molestie sessuali, ha fondato un’organizzazione per sostenere le donne indiane a farsi carico della propria sicurezza, coniugando la formazione e la sensibilizzazione con l’utilizzo di prodotti per l’autodifesa.

«I profili scelti evidenziano la forza interiore di donne che, anche sconfiggendo il dolore vissuto in prima persona, stanno dedicando tutta la propria esistenza all’impegno concreto in favore delle persone più in difficoltà – afferma il Presidente del Consiglio Valle, Marco Viérin. – Come la sofferenza, la solidarietà non conosce confini e supera persino le paure pur di portare aiuto.»

E’ stata anche scelta la vincitrice del riconoscimento assegnato dal Soroptimist international Club Valle d’Aosta: ad aggiudicarsi i 2 mila 500 euro è stata Selene Biffi. Nata a Monza, imprenditrice sociale ed esperta di social innovation, dedica la sua vita ai giovani, soprattutto a quelli più in difficoltà, che raggiunge con le nuove tecnologie in varie parti del mondo. Tra i suoi numerosi progetti, ha fondato Plain Ink, start up attiva in Italia e India per la creazione di fumetti e storie interattive e, più recentemente, ha costituito Spillover, start up per la trasformazione della ricerca scientifica in videogame, e Bibak, un’organizzazione a favore dello sviluppo rurale in Afghanistan attraverso lo sminamento.

Il Premio La Donna dell’Anno è promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, in collaborazione con il Soroptimist international Club Valle d’Aosta, con il Patrocinio del Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Camera dei Deputati e con l’Adesione del Presidente della Repubblica e sua Medaglia di rappresentanza.

La cerimonia finale di premiazione è in programma venerdì 20 marzo 2015 al Teatro Splendor di Aosta; in quest’occasione alla finalista che risulterà vincitrice saranno assegnati i 30 mila euro del Premio La Donna dell’Anno. È poi previsto il riconoscimento “Popolarità”, del valore di 20 mila euro; nel caso coincida con il Premio “La Donna dell’Anno”, il riconoscimento “Popolarità” sarà attribuito alla seconda finalista più votata dal pubblico. Alla terza finalista verranno assegnati 10 mila euro.  L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Valle d’Aosta determina, inoltre, una menzione speciale ad una donna valdostana che si sia particolarmente distinta in attività mirate alla valorizzazione del ruolo della donna.

Per contribuire all’assegnazione del riconoscimento “Popolarità”, voluto nell’ottica di suscitare l’attenzione e un maggior interessamento nei confronti delle candidate, è sufficiente accedere al sito ufficiale del Premio La Donna dell’anno, a partire da martedì 3 marzo 2015, sul sito ufficiale del Consiglio.

SenzaBarcode Redazione

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