Anticorruzione fai da te? Aih Aihai. Polizia Locale senza pace

Tavoli sindacali si susseguono senza sosta. Tra anticorruzione e flessibilità, la Polizia Locale di Roma Capitale vive agitazioni, sgomento e umiliazioni. Con Romolo Bonarota e Mirko Anconitani

L’anticorruzione è un sistema indispensabile e da utilizzare sapientemente e a regola d’arte, altrimenti rischia di creare solo tanta confusione e vanificare il suo principio, quello di evitare la corruzione appunto. E’ regolamentata dalla  legge del 6 novembre 2012, ed è la numero 190 (scaricabile in pdf al link), recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”. L’applicazione della turnazione prevista dal piano anticorruzione però a Roma pare essere regolamentata diversamente. Tanto per fare un esempio, l’articolo 1 comma 10 lettera b recita: alla verifica, d’intesa con il dirigente competente, dell’effettiva rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo svolgimento delle attività nel cui ambito è più elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione; quindi è lecito aspettarsi che chi si occupa di edilizia venga spostato al servizio su strada e che invece chi si occupa, per esempio del centralino, non sia a rischio corruzione e resti al suo posto.

Ma non è così per la Polizia Locale di Roma Capitale, dove l’ipotesi che Agenti in servizio da anni per esempio a Montespaccato, possano essere “deportati” ad Ostia, magari a tre mesi dalla pensione, non è così remota e quel che è peggio è che se l’Agente si occupava di reati ambientali, potrebbe continuare ad occuparsene allo stesso modo e se era un disonesto, avrà semplicemente ampliato il suo bacino e spazio per delinquere.

L’aspetto e il tema anticorruzione è solo uno di quelli affrontati ieri mattina a Palazzo Senatorio, all’uscita ho incontrato Romolo Bonarota segretario aggiunto SULP e Mirko Anconitani RSU del Comune di Roma. Entrambi rappresentano quella parte sindacale che è propositiva, anche nel valutare le proposte pervenute, ma che non cederà dinnanzi a quelle che sono considerate ingiustizie peggiorative del servizio al cittadino e della qualità del lavoro degli Agenti.

Chiedo a Romolo Bonarota in cosa differisce il testo della legge anticorruzione sulla rotazione degli incarichi con la proposta dell’Amministrazione capitolina:

“… qui ad oggi continuiamo a fare una rotazione relativamente al territorio -e non agli incarichi- il che vuol dire che se sono una persona corrotta, lo sarò ai Parioli come a Tor Bella Monaca, quindi questo non cambierà assolutamente il mio comportamento. I corrotti vanno carcerati” continua Bonarota “ma al tempo stesso noi dobbiamo mettere in azione un meccanismo che consenta di mantenere professionalità, rispetto del personale sul territorio e risposte adeguate alla cittadinanza. Questo provvedimento dispositivo fatto dal Dottor Clemente, purtroppo non va in questa direzione…” Continua il segretario aggiunto del SULPL spiegando quali sono le figure che dovrebbero effettivamente ruotare -nella mansioni- e chi consegna una copia della ipotesi per una nuova Polizia Locale di Roma Capitale (scaricabile in pdf).

Al nostro microfono anche Mirko Anconitani, RSU del Comune di Roma, stessa posizione e motivazioni del collega, è amareggiato e arrabbiato ma non certo abbattuto.

Parliamo anche di orari e turni con Anconitani, difatti gli agenti hanno cancellato ogni straordinario previsto in questi giorni -basta una passeggiata in una strada trafficata qualsiasi della città per accorgersene- comprese le giornate di fuoco di Natale e Capodanno. Inoltre sono previste assemblee proprio a cavallo del 31/12 e 1/1. Dice Anconitani “io non so cosa abbiano in testa questi signori, ma so cosa ho in testa io e cosa abbiamo in testa 6mila uomini e donne, noi non cederemo il passo. La Polizia Locale di Roma Capitale sta già rispondendo e risponderà con ancora maggior forza. Mi scuso con la cittadinanza se a fronte di queste scellerate decisioni, prese dalla parte tecnica e sembrerebbe avallate dalla parte politica, i cittadini possano avere un nocuménto perché noi non cederemo. Abbiamo disdettato tutti gli straordinari, abbiamo proclamato che saranno disdettati fino al 15 gennaio. Il 31 dicembre tutte le organizzazioni sindacali hanno proclamato assemblea generale presso il comando del Corpo, con orario 21/00.00 e 00.00/03. Quindi la Polizia Locale, secondo norma perché noi operiamo secondo norma, porterà avanti tutti i propri diritti per difendere 6 mila uomini e donne”.

A Mirko Anconitani chiedo anche un suo parere su una domanda che a me sorge candidamente spontanea: ma perché? Perché non applicare la legge alla lettera e anche l’anticorruzione è alla romana? Perché fare tutto questo? Scontentare i dipendenti e metterli in condizione di lavorare al peggio fornendo alla cittadinanza disservizio e mancanza di funzionalità?

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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