Billie Holiday vive, sogna e canta al Teatro Due di Roma

Billie Holiday, Billi la Frivola. Uno spettacolo che incanta, che fa male, che arricchisce. Al Teatro Due, Billie è viva, canta sulle note del pianoforte e sorride con i suoi volti.

Da una sala di Teatro si esce sempre con qualcosa in più, che sia un sorriso o un pensiero, una riflessione o una storia. Dal Teatro Due in via dei due Macelli 37 a Roma, noi siamo usciti con un bagaglio di emozioni nuove, riflessioni e amare considerazioni. Siamo andati via con ancora le note di Riccardo Fassi tra i capelli, la voce di Michela Lombardi che risuonava nel cuore e le parole scritte da Rosi Giordano che rimbalzavano nella mente.

Tra le mani gli applausi per Manuela Boccanera e Germana Flamini che hanno fatto vivere Billie la nevrotica, la solitaria, la frivola, la spaventata… Billie Holiday. Nera, donna, complicata e dannatamente brava a cantare. Unica nell’America tra la fine degli anni ’30 e inizi del ’60, Billie Holiday è stata fra le più grandi di tutti i tempi nei generi jazz e blues. Un’infanzia travagliata e segnata dal difficile rapporto con il padre, anche lui artista, che neppure apprezzava la voce e lo swing di quella figlia “maschiaccio”, papà Clarence Holiday aveva sedici anni quando, in’unica notte d’amore, prese mamma tredicenne Sadie Fagan, ballerina di fila.

Mamma Sadie e papà Clarence segneranno tutta la vita di Eleanora Fagan,  Elinore Harris semplicemente Lady Day, la nostra sfaccettata Billie Holiday, lei che si disse “la frivola”.

E’ imperdibile lo spettacolo prodotto dall’ Associazione Macroritmi e Stilnovo in scena fino al 21 dicembre al Teatro Due, la musica di Riccardo Fassi non è la cornice, ma l’essenza della vita e dello spettacolo stesso.

Nessuna sbavatura o frizione, non manca nulla e nulla è in eccesso. Il palco è dilatato oltre i confini dalle proiezioni che accompagnano tutte le scene, la scenografia è armoniosamente legata al tutto.

Per chi ama il jazz Michela Lombardi è imperdibile, per chi ama il teatro d’essai Manuela Boccanera e Germana Flamini sono irrinunciabili in questa interpretazione. Per chi, come l’autrice del testo Rosi Giordano, ama Billie Holiday e ne è rimasto folgorato da una vita così appassionante, l’appuntamento è fino al 21 dicembre per vedere e possibilmente rivedere Billie la frivola.

Nel video stralci di spettacolo e una chiacchierata con tutti gli artisti.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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