Strit food festival: l’arte del cibo da strada

Durante la primavera del 2015 Napoli sarà sede del primo “Strit food festival”. Il 13 dicembre cittadini e turisti potranno gustare un piccolo “assaggio” dell’evento a Piazza del Gesù.

Il 13 dicembre Piazza del Gesù a Napoli sarà la location del primo Strit food festival, una manifestazione dedicata alla tipica cucina popolare, o meglio al cibo da strada. La tradizione regnerà sovrana, nonostante anche questo settore risenta delle molte influenze esterne, delle mode che provengono da altri Paesi europei e non solo.

Nonostante questa breve anteprima, l’iniziativa avrà luogo a maggio 2015, ma i curatori dell’evento, “Love Studio” di Giulio Cacciapuoti e “Sistema Promozione Turismo”, hanno avuto un’ottima idea per farci venire l’acquolina in bocca. Ideatore del progetto è l’imprenditore  Giovanni Kahn, già noto per il suo “Johnny pizza portafoglio”, un format che unisce creatività e tradizione. Questo giovane napoletano ha voluto prestare il proprio ingegno per dar vita al primo Strit food festival, dove la parola Strit non è un semplice errore, ma la traduzione in napoletano del termine Street ed allude agli stretti vicoli di Napoli, dove la tradizione del cibo da strada partenopeo ha avuto inizio.

Oltre a “Johnny pizza portafoglio“, una pizzeria itinerante a bordo di un’ApeCar,  30 food truckers invaderanno la piazza con i loro odori e soprattutto sapori. I cittadini e i turisti potranno assaggiare alcune delle più famose prelibatezze napoletane:  zeppole, panzarotti, le pizzette, i taralli, la trippa, il famoso cuoppo di pesce fritto, senza dimenticare le sfogliatele e le graffe. Lo Strit food festival sarà un tuffo nella tradizione e al contempo è un’occasione per sondare i nuovi orizzonti dello Street food internazionale. Passeggiando per Napoli, lungo le sue assolate strade, molti sono i profumi che ci inebriano e sempre più frequentemente sono odori che sembrano giungere da lontano. Dal kebab alla pita greca, passando per i francesi Macarons, molte sono le pietanze che hanno stregato i napoletani.

Clelia Tesone

E m'abbandono all'adorabile corso: leggere, vivere dove conducono le parole. La loro apparizione è scritta; le loro sonorità concertate. Il loro agitarsi si compone, seguendo un'anteriore meditazione, ed esse si precipiteranno in magnifici gruppi o pure, nella risonanza. Una delle più belle citazioni di Paul Valery per molti, come me, che crescono tramite una pagina, che sia letta, scritta o studiata.

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