Divorzio breve: successo in commissione, ora in Aula!

Finalmente! Grande successo politico di tutti i favorevoli al divorzio breve, e lasciatemelo scrivere: della Lega Italiana per il Divorzio Breve che lavora dal 2007 a questo risultato.

Ieri è stato approvato in commissione giustizia del Senato il testo rendere più europeo il divorzio in Italia migliorato rispetto a quanto licenziato dalla Camera a fine maggio. Sarà possibile evitare il passaggio della separazione obbligatoria in caso di coppie senza figli minori o figli maggiorenni privi di capacità economica, il c.d. divorzio diretto emendamento della senatrice Rosanna Filippin, gruppo PD e relatrice in commissione giustizia.

Ma facciamo chiarezza. Il divorzio diretto si aggiunge al testo votato alla Camera dei Deputati per il quale basteranno sei mesi di separazione per chiedere il divorzio se i due coniugi sono d’accordo, mentre in caso di giudiziale serviranno 12 mesi dal passaggio in giudicato della sentenza di separazione, mentre il termine inizia a decorrere dalla comparizione dei coniugi davanti al Presidente del Tribunale. La proposta è alternativa alla negoziazione assistita o al divorzio facile avanti il sindaco: si può scegliere una delle due soluzioni. Il primo è più veloce ma richiede il passaggio in Tribunale e garanzie annesse, altrimenti i tempi saranno lievemente più lunghi, ma si evita il ricorso in Tribunale.

Ora la partita si farà dura, approvato l’emendamento osteggiato dall’NCD i senatori di questo Partito si sono allontanati dall’Aula facendo chiaramente capire che ci sarà da lottare, lo stesso Maurizio Sacconi minaccia le sue dimissioni da capogruppo dell’NCD non avendo digerito questa alleanza trasversale tra PD, M5s e parte di FI, a dimostrazione che su questi temi la tanto sbandierata libertà di coscienza e indipendenza del singolo deputato alla prova viene meno e si ricorre a minacciare l’alleanza di Governo tra PD ed NCD paventando uno strappo se non passasse quanto chiede la minoranza parlamentare: una follia inaccettabile per qualsiasi eletto. Per il momento i senatori del PD, almeno in commissione hanno tenuto la posizione e non si sono fatti intimidire, vedremo se tale atteggiamento terrà in Aula, perché ora toccherà all’Aula di Palazzo Madama esprimersi. La riforma una volta approvata servirà a tutte le coppie, anche coloro che già sono in fase di separazione e che vedranno i tempi ridursi senza dover aspettare la fine del triennio ora obbligatori

Ieri sera, sempre su Radio Radicale, è andata in onda in diretta una puntata speciale condotta da Diego Sabatinelli e Alessandro Gerardi rispettivamente segretario e tesoriere della Lega Italiana Divorzio Breve, per raccontare, a meno di due ore dalla chiusura della Commissione Giustizia, quanto accaduto. Ospiti telefonici la relatrice Rosanna Filippin e il senatore del Movimento 5 Stelle, Enrico Cappelletti. Un ringraziamento ad entrambi è doveroso, non solo per il lavoro svolto in Parlamento – il M5S ha sostenuto testo ed emendamento – ma anche per la cortesia dimostrata aggiornandoci continuamente su quanto stava accadendo.

Ascolta la trasmissione

SenzaBarcode Redazione

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4 pensieri riguardo “Divorzio breve: successo in commissione, ora in Aula!

  • 27 Febbraio 2015 in 14:39
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    Il mio parere e’che si sta’ perdendo solo tempo molto prezioso approvate questa legge e poi si vede come va a finire che razza di politici siete agli occhi della gente che vuole rifarsi.

  • 22 Novembre 2014 in 10:40
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    Ma scusa io no capito nienti de questi legge io sono separato da luglio 2013 .devo aspettare tre anne ?oh posso chiedere el divorzio ora???grazie…

  • 20 Novembre 2014 in 20:50
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    Ho già posto questo quesito, ma noon era ancora passato in votazione in Commissione Giustizia del Senato.
    Oggi, alla luce degli ultimi avvenimenti qual’è la mia prospettiva?

  • 20 Novembre 2014 in 20:47
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    Sono felice di sapere che si sta procedendo in senso positivo, ho qualche domanda:
    io sono separato con omologa del tribunale di Bergamo da marzo 2014 con separazione consensuale che prevede l’ autorizzazione a vivere separati; in quella sede sono stati definiti tutti gli aspetti economici; abbiamo un figlio maggiorenne, ma studente universitario, il cui mantenimento è definito nella stessa sentenza; la separazione è stata trascritta presso l’ ufficio dello stato civile ad aprile. a questo punto, alla luce della nuova Norma, non ancora approvata dalle Camere in via definitiva, qual’ è la mia posizione per richiedere il divorzio?

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