Divorzio breve al voto, più vicini alla meta

Per il divorzio breve: 8 giorni di sciopero della fame, quasi 2200 cittadini coinvolti, un gruppo Facebook e uno twitter, con l’ausilio di alcuni senatori, siamo al voto!

Dopo una settimana dall’inizio della sciopero della fame a cui hanno aderito 2130 cittadini, finalmente si riapre il discorso divorzio breve una volta fallito il tentato blitz di inserirlo nel testo del Decreto Legge sull’arretrato civile. La commissione giustizia riprende a Palazzo Madama il cammino verso l’approvazione della riforma ottenuto finalmente il parere della commissione bilancio. In diretta su Radio Radicale nel consueto appuntamento del martedì sera a cura della Lega Italiana per il Divorzio Breve abbiamo avuto il resoconto del senatore pentastellato Enrico Cappelletti che ha dichiarato un certo ottimismo per il procedere dei lavori. A condurre la trasmissione, come sempre, Diego Sabatinelli ed Alessandro Gerardi.

Che lo sciopero della fame abbia riaperto una finestra informativa sul problema divorzio breve dopo la grande confusione che si è avuta sui media a causa della concomitante approvazione del provvedimento governativo sulla mediazione assistita è un dato di fatto, il termine triennale obbligatorio tra separazione e divorzio era stato quasi dimenticato. Ora che abbiamo ristabilito la verità e la chiarezza su ciò che sta avvenendo, ci viene la conferma che la votazione del testo per il divorzio breve è ripresa in commissione già da oggi, mercoledì 12 novembre, per proseguire martedì 18. Ci sono ancora emendamenti su cui la commissione dovrà confrontarsi e decidere, in modo particolare la possibilità di eliminare del tutto la separazione legale in caso di divorzio consensuale in determinate condizioni -emendamento della senatrice democrat Rosanna Filippin già illustrato in diretta su Radio Radicale nelle scorse puntate-. Non dovrebbero esserci problemi nel concludere il voto entro la prossima settimana per poi passare in Aula.

Per il senatore Cappelletti l’emendamento Filippin potrebbe complicare l’iter, quanto meno rallentarne il corso, in quanto la proposta della relatrice introduce un elemento ulteriore di frizione tra i favorevoli al divorzio breve ed i parlamentari contrari, che sono sicuramente una minoranza, ma sono presenti nel NCD componente della compagine governativa. Di fatto, sostiene Cappelletti, se il testo della Camera venisse approvato con qualche modifica sulla definizione della decorrenza dei termini, così come preventivato, si potrebbe ottenere un rapido passaggio in Aula senza necessità che la Camera debba procedere nuovamente all’esame delle modifiche apportate. Evidentemente questa opzione, però, viene in contrasto con la possibilità di adeguare finalmente la legge agli altri paesi europei che prevedono il divorzio diretto senza passare per la separazione. Non ci scordiamo che il tempo di attesa semestrale sarebbe totalmente inutile nei casi già previsti dal Decreto Legge che ha degiurisdizionalizzato la procedura.

Di questo e di altro abbiamo parlato durante la trasmissione del martedì, in diretta dalle 22, con il solito filo diretto e la partecipazione dei cittadini più attivi su questa battaglia Giuseppina e Silvano, del gruppo facebook, coinvolti direttamente nella raccolta  adesioni e che vivono in prima persona l’urgente necessità di questa riforma.

Per aderire allo sciopero della fame anche un solo giorno si può sottoscrivere l’iniziativa a questo link.

Ascolta la trasmissione

Diego Sabatinelli

Dal ’95 letteralmente “batto le strade” di Roma per promuovere le iniziative nonviolente radicali, a partire dalla raccolta firme su 20 referendum che si svolge proprio quell’anno…

11 pensieri riguardo “Divorzio breve al voto, più vicini alla meta

  • 28 Novembre 2014 in 5:54
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    Buongiorno Dottoressa Bobba
    Come tutti il mio pessimismo deriva dalla fondata consapevolezza della situazione di questo paese. Mi permetta di dire che mentre la gente chiede all’unanimità democrazia e quindi diritti come questo, in parlamento vige l’anarchia di pochi. Lei saprebbe indicare qualcuno nel Paese che sia contrario al provvedimento del divorzio breve? Io no. Qualcuno ha eletto chi sta li a strumentalizzare questo usandolo come ricatto per il governo? Questo è l’unico paese “democratico” al mondo dove chi sta al governo può avere questo tipo di veto senza il consenso dei cittadini. Vale sempre quello che ho scritto nel mio primo post. L’errore di Renzi è stato quello di allearsi con certa gente pur di essere eletto. Da che mondo è mondo quando si accettano i compromessi poi cominciano le grane e i ricatti. Così e’ stato. Io mi sono già rassegnato. Dopo centinaia di false speranze in soli sei mesi dalla proposta, e come me credo tanti altri. Vedremo. Sarò felicissimo di essere smentito ovviamente….

  • 18 Novembre 2014 in 16:33
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    tante belle parole e il nostro governo è bravo con le parole, ma I FATTI??????
    anche a me mancano ancora 18 mesi per essere LIBERO, ma purtroppo nonostante una SEPARAZIONE CONSENSUALE E SOPRATTUTTO SENZA FIGLI devo aspettare per essere LIBERO!!!
    ma che senso ha,aspettare 3 anni se ormai è finita la storia e ognuno sta andando avanti per la propria strada!!!
    DOVETE ELIMINARE I TEMPIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • 18 Novembre 2014 in 14:13
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    Gentile Santo, proprio perché conosco la 162, so della 163, abbiamo parlato con alcuni membri della Commissione Giustizia…. mi domando come mai lei trova che le speranze sono meno di prima….. tutt’altro! Non siamo mai arrivati così avanti…

  • 18 Novembre 2014 in 11:01
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    Vorrei Dire Qualcosa al Signora Presidente del senato, Onorevoli Senatori

    in merito al matrimonio. che La Leggi da seguire, ma Non Costruisce Un Nodo D’amore.
    pasta disagio e litigi, voglio il divorzio in tempi brevi

  • 17 Novembre 2014 in 13:57
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    Forse lo avete già fatto. In caso contrario vi invito a visitare:
    http://www.senato.it dopodiché cliccare successivamente su:
    -commissioni
    -2a giustizia
    -resoconti
    -mercoledì 12 nov n° 162

    Appena arrivate qui, rifatevi gli occhi sulle proposte che trovate aprendo le seguenti sezioni:

    -in sede referente
    -allegati

    Ad ognuno il suo commento…..

    Le speranze sono meno di prima…

  • 14 Novembre 2014 in 11:56
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    Ho avuto la mia prima udienza nel luglio del 2013, ma la mia situazione di crisi nera era iniziata un anno prima….. se dovessi attendere i canonici tempi altro che tre anni di calvario….. Io come tanti altri prima di me, sono diventato nel giro di qualche giorno dal buon padre di famiglia e buon marito ad un MOSTRO, a quanto dice l’avvocato della mia ex. Di colpo mi è stato tolto tutto, dalla famiglia e figlio agli amici comuni. Le donne sono brave in questo. Anche la legge è sempre contro di noi padri, e non se ne può più di sentire che sto divorzio breve viene sempre fermato……. E’ ora di fare chiarezza ed aprire gli occhi. VERO che finchè non ci si passa non si capisce fino in fondo cosa si prova, ma le persone con un poco di intelligenza dovrebbero ascoltare ed imparare, invece che fare gli struzzi o i classici politici che fanno i monologhi e non ascoltano quali sono i veri problemi della gente comune.
    Io so solo che dopo quello che ho passato non tornerei con la mia ex anche se fosse l’ultima persona al mondo. Farei l’eremita fino alla fine dei miei giorni piuttosto.

  • 13 Novembre 2014 in 18:05
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    Penso che farò prima ad arrivare al divorzio nei termini attualmente previsti….quindi ancora 18 mesi all’alba piuttosto che riuscire ad avvalermi del divorzio breve.
    Questa del non concedere il divorzio la vedo come una palese violazione dei diritti individuali, siamo già separati consensualmente da quasi due anni, perchè devo aspettare? Che senso ha? Perchè non posso decidere di risposarmi? Perchè sono costretto a lasciare le mie eventuali proprietà ad una persona che mi ha fatto del male o con cui comunque non ho più nulla a che fare?
    Sono purtroppo retaggi dettati dalla chiesa penso ma si traducono solo in calvari per chi ci passa!

  • 13 Novembre 2014 in 10:50
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    Nell’articolo “Divorzio breve al voto, più vicini alla meta” ho letto: “una volta fallito il tentato blitz di inserirlo nel testo del Decreto Legge sull’arretrato civile”.
    Al solo scopo di regolarmi alle prossime votazioni chiedo di conoscere nome, cognome e partito di chi ha tentato il blitz.
    Grazie

  • 13 Novembre 2014 in 7:03
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    La mia gentile ex, mantenuta in toto 12 anni, ha avuto una relazione di otto mesi (poi durata due anni) con un altro prima che potessi avere la separazione, nel corso della quale ha chiesto l’addebito di colpa a me. Voglio sopravvivere a tutti i costi, perchè se dovessi morire si prenderebbe la legittima di 1/3 di tutto quello che possiedo. Se Giovanardi e Gasparri volessero gentilmente leggere la presente…

  • 13 Novembre 2014 in 6:37
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    Perche aspettare 3 anni perche ? Se una storia e finita e si va dal giudice vuol che i coniugi non stanno più bene insieme.ma questi politici leggono i giornali !quand’è donne ve cono ucciso per la separazione sono costretti a vedersi sempre con avvocati ? La mia storia e durata un anno per arrivare dal ? Erano d’accordo di divorziare costo 6.500 euro Ma a questi politici cattolici lo sanno se e meglio dirziare r fard un altra famiglia ,o per tre anni fare l’amore come clantestino ?

  • 12 Novembre 2014 in 21:13
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    Dopo 33 anni di matrimonio e due figli a gennaio 2013 la mia EX moglie ha deciso di abbandonare la famiglia e la casa coniugale ( cointestata ) per seguire gli insegnamenti del sanone malefico indiano Osho.

    Dopo faticose battaglie legali durate 14 mesi ( e relativi costi legali ) siamo giunti all’ omologa di separazione consensuale.

    Con il 50% del ricavato della vendita dell’ appartamento coniugale ho acquistato un appartamento per me.

    Non voglio che lei possa avere diritto sulla mia nuova proprietà.

    Vogli avere il divorzio in tempi brevi: IERI

    Il Ssenatre Giovanardi pensi a tutelare la sua famiglia e a non dettare regole e comportamenti nella vita delle altre persone!.

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