Vigili del Fuoco e protezione civile, altri eroi. Convegno

La struttura operativa nazionale di protezione civile nelle emergenze. Dai Vigili del Fuoco alle Crocerossine, convegno Nazionale.

Presso la Camera dei Deputati, Palazzo Martini nella splendida e gremita Sala Colonne, si è tenuto ieri il convegno nazionale La struttura operativa nazionale di protezione civile nelle emergenze promosso e curato da Massimiliano Metalli, presidente del Club Forza Silvio -Dio e Popolo-. Illustri i relatori, il Prefetto Franco Gabrielli, Fabrizio Bardonzellu, dirigente del Corpo forestale dello Stato, Robert Triozzi, Comandante dei Vigili del Fuoco Organizzazione Nazioni Unite, nonché dei vari rappresentanti delle strutture operative. A rappresentare la classe politica, oltre a Metalli, vi era il senatore Domenico Scilipoti Isgró. In sala molti rappresentanti della protezione civile animati da passione per la divisa e un “mestiere” che è frutto di una sola passione, aiutare con capacità, caparbietà ed altruismo, nell’emergenza.

Tempistica perfetta per la data scelta dall’organizzatore Massimo Metalli che, in piena allerta meteo, anche a Roma e nel Lazio, fornisce la possibilità di approfondire un tema relativamente poco conosciuto e che invece dovrebbe essere alla portata di tutti. Se è vero, com’è vero, che la nostra povera Italia è troppo spesso flagellata da tragedie evitabili e da altri eventi contro i quali poco è possibile fare, è altrettanto corretto dire che noi cittadini non siamo preparati.

Il Prefetto Gabrielli, in un intervento chiaro, esaustivo e altamente istruttivo, spiega come la struttura di prevenzione, gestione dell’emergenze, formazione e informazione, debba funzionare come una macchina ad ingranaggi perfetta, altrimenti il sistema non può funzionare. L’impegno deve essere quindi di tutti, dai comitati di quartiere sino ai Palazzi di Governo. Gabrielli continua “quando si identifica il livello di criticità tra ordinaria, moderata ed elevata, il problema non finisce… c’è un mondo, cioè ad ogni livello di criticità esistono un’elencazione di effetti al suolo che un maturo sistema di protezione civile dovrebbe governare sotto al profilo della pianificazione” .

10405679_833737763353685_5381972745299627843_nD’accordo in toto con il Prefetto è Robert Triozzi, comandante dei Vigili del Fuoco per l’ONU, una vita impegnata a governare e ad aiutare, praticamente in tutto il mondo, nelle catastrofi. Triozzi sottolinea come sia importante che il capo della protezione civile in Italia sia il Primo Ministro e dell’importanza della figura del Prefetto. Ci porta l’esempio dell’uragano Katrina, lui era presente e dice ” era una sciagura all’interno della sciagura, perché non c’è una figura di riferimento del Governo centrale, infatti il nostro asso nella manica in questo caso è il Prefetto, che negli altri Paesi -a parte la Francia- non esiste”.  Ogni tanto anche noi italiani brilliamo nel resto del mondo, e il sistema di nazionalizzazione del Corpo è motivo di vanto, continua Triozzi “l’Italia è uno dei pochissimi Paesi che utilizza questo sistema. Nato, come tantissimi altri primati, nel 1939 è geniale… Anche se sono quattro gatti i Pompieri in Italia” e qui parte un applauso spontaneo. Molti sono i Vigili del Fuoco presenti e che sanno esattamente di cosa sta parlando Triozzi perché lo vivono ogni giorno, fa spavento quando racconta “in questo istante a Roma, che è 1285 KM2 per una popolazione  di 3 milioni di abitanti, in una giornata eccezionale ci sono 70 Vigili del Fuoco in servizio” per fare un termine di paragone basta pensare che a Parigi ci sono 2100 agenti. E alla fine, rivolgendosi in primis al Senatore Scilipoti Isgrò, “dobbiamo potenziare il Corpo dei Vigili del Fuoco” trovando un caldissimo applauso da parte della platea.

Molto applaudito anche Alessandro Lupo, segretario generale UIL PA che naturalmente porta il discorso su un piano lavorativo e gestionale. Se da una parte il sistema italiano che prevede il Consiglio dei Ministri a capo del Corpo, la figura del Prefetto come coordinatore e collegamento con le istituzioni e la preparazione dei “nostri uomini” ci da voto eccellente in tutto il mondo, dall’altra caschiamo nei soliti italianissimi problemi, precarizzazione e mancanza di personale, puntualizza Lupo “è vero, i Vigili del Fuoco in Italia sono pochi e non è vero che non ci sono le risorse, perché ci sono 170 mila volontari nel Corpo Nazionale, ed abbiamo fatto invecchiare questi ragazzi nell’attesa del posto di lavoro” dopo un lunghissimo applauso continua “oggi il Corpo Nazionale ha mille difficoltà, perché deve rispondere a tante di quelle associazioni che si travestono da Vigili del Fuoco e che minano le competenze…”. Lupo insiste, ci sono le risorse economiche per assumere personale, per far funzionare la macchina ci sono, è che vengono spese male.

Tutto molto italiano in effetti, servizio efficiente, persone qualificate che spendono la vita e un Governo che non li sa governare.

Particolarmente interessanti anche gli interventi degli altri relatori che hanno fornito punti di vista, spunti e stimoli a chi adesso si deve impegnare affinché le esigenze palesate vengano soddisfatte. Non ne va del buon nome dell’Italia ma della salute e sopravvivenza di tutti i suoi cittadini, speriamo che questo risulti abbastanza.

Il video raccoglie un sunto di 10 minuti, pochi punti ma utili per comprendere la situazione.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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