Sciopero della Fame per divorzio breve 1700 con la LID

Martedì 4 novembre è andata in onda una diretta speciale sul divorzio breve durante la trasmissione dedicata a cura della Lega Italiana per il Divorzio Breve.

E’ stato dato il via ad uno sciopero della fame collettivo che già registrava in partenza l’adesione di 1400 cittadini, oggi ne conta quasi 1800. Si chiede al Senato una svolta all’iter per il divorzio breve ormai arenato da giugno in commissione dopo che la Camera a grande maggioranza e in poche settimane lo aveva approvato. Sembrava che in questa legislatura le cose fossero cambiate, che il clima fosse un altro ed i trucchetti parlamentari per intralciare quella che ormai è una maggioranza consolidata in Parlamento, oltre che nel popolo italiano, fossero solo archeologia politica. Invece, nel giro di poche settimane tutto il repertorio sconcio delle passate legislature si è rifatto vivo, e questa volta senza nemmeno l’aiuto dei membri della commissione giustizia, ma di provenienza direttamente governativa.

Proprio su questo l’intervento in collegamento del senatore Lucio Barani, socialista membro della commissione giustizia, che ha parlato di interferenze da parte del Governo tali da buttare il divorzio breve su un binario morto. Il problema sostiene Barani è la compagine governativa “cattocomunista”, la cui componente NCD ha puntato i piedi, e il Premier Matteo Renzi preferisce sacrificare questa riforma attesa secondo le statistiche dal 90% dei cittadini italiani piuttosto che rischiare di agire in modo “radicale” sull’attuale legge per il divorzio che ci vede tra i più arretrati in Europa. Il senatore Lucio Barani spiega bene che ormai a livello di maggioranza parlamentare, trasversale ai partiti, non ci sono ostacoli di nessun tipo: gli applausi incassati alla Camera dopo l’approvazione del testo ne confermano le parole.

Graditissimo ospite anche l’avv. Gian Ettore Gassani, Presidente dell’Associazione Matrimonialisti Italiani, sempre al nostro fianco in prima fila sul divorzio breve. Per Gassani il problema che si sta creando in questa frammentazione di provvedimenti, dalla negoziazione assistita introdotta dal Decreto Legge Orlando alla auspicata introduzione del Tribunale per la famiglia, è quella mancanza di organicità che potrebbe rendere tutto questo lavoro depotenziato, se non deleterio. Se manca la specializzazione degli avvocati sul diritto di famiglia come possono occuparsi di svolgere il loro ruolo nella negoziazione assistita? Ma tanti sono i temi affrontati da Gian Ettore Gassani, a partire dai ritardi che il legislatore non riesce a superare in temi scottanti sui diritti civili, introducendo anche il problema delle adozioni e del loro costo che rende di fatto per molte generose coppie l’impossibilità ad accedervi. Questo è un tema delicato che varrà la pena di affrontare nelle prossime settimane come iniziativa politica. Lo stesso avvocato Gassani annuncia il prossimo congresso dell’associazione Matrimonialisti Italiani incentrato sul rapporto tra giuristi ed avvocati degli stati membri anche al fine di rendere le legislazione europee più omogenee tra loro.

In finale di trasmissione in collegamento due attive partecipanti del gruppo facebook sul divorzio breve che hanno consentito di avere per l’iniziativa dello sciopero della fame numeri così importanti: Paola e Tiziana che hanno raccontato le loro storie fatte di sofferenza ed attesa, compresa quella dei figli, che aspettano di vedere regolarizzati i nuovi rapporti dei loro genitori. Spinte dalle loro stesse famiglie a lottare con la LID, anche loro in sciopero della fame ad oltranza.

Tra i cittadini si riconoscono le firme delle senatrici Rosanna Filippin e Magda Angela Zanoni, i senatori Enrico Cappelletti, Lucio BaraniSergio lo Giudice, la segretaria di Radicali Italiani Rita Bernardini, gli esponenti radicali Maurizio Bolognetti, Angiolo Bandinelli e Domenico Letizia, quest’ultimo autore del libro “Storia della Lega Italiana per il Divorzio” e gli avvocati matrimonialisti Anna Maria Bernardini de Pace e Gian Ettore Gassani dell’AMI insieme a molti altri che si stanno unendo in queste ore

Per firmare la petizione seguire il collegamento: Vogliamo il divorzio breve subito!

Ascolta la trasmissione

Diego Sabatinelli

Dal ’95 letteralmente “batto le strade” di Roma per promuovere le iniziative nonviolente radicali, a partire dalla raccolta firme su 20 referendum che si svolge proprio quell’anno…

Un pensiero riguardo “Sciopero della Fame per divorzio breve 1700 con la LID

  • 8 Novembre 2014 in 11:40
    Permalink

    NON CAPISCO IL MOTIVO PERCHE`QUALCUNO DEBBA OPPORSI AL DIVORZIO BREVE, DAL MOMENTO CHE CI SI SEPARA, VUOL DIRE CHE QUELLA E`L’INTENZIONE.

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