Enrico Cappelletti e il divorzio breve in diretta dal Senato

Da Radio Radicale con Diego Sabatinelli e Alessandro Gerardi e dal Senato con Enrico Cappelletti. Discussione sul divorzio breve.

Martedì 14 ottobre puntata speciale per la consueta trasmissione in diretta su Radio Radicale a cura della Lega Italiana per il Divorzio Breve, in collegamento direttamente dalla commissione giustizia del Senato, Enrico Cappelletti del Movimento 5 Stelle, che via sms e cellulare ha tenuto aggiornati gli ascoltatori in tempo reale sull’andamento dei lavori.

Dopo aver appreso in diretta dal senatore Cappelletti che la discussione sull’inserimento degli emendamenti nel Decreto Legge che potevano consentire di anticipare i tempi dell’approvazione della riduzione dell’obbligo triennale della separazione legale era stata spostata in fondo alla discussione, lo stesso Cappelletti ci informava in diretta dai lavori di Palazzo Madama della posizione differente tra il Governo e la maggioranza in commissione giustizia. Il motivo è l’opposizione all’introduzione del divorzio breve direttamente nel Decreto Legge da parte della componente NCD.

Paradossalmente si è venuta a creare sui diritti civili, divorzio breve ed unioni civili in modo particolare, una maggioranza tra PD e Forza Italia, nettamente differente da quella che guida il Governo composta da PD ed NCD. La stessa relatrice in Senato, Rosanna Filippin del PD informa gli iscritti al gruppo “divorzio breve” su facebook e sul profilo twitter in tempo reale che: “La discussione in commissione giustizia si è fermata ai pareri dati dal relatore agli art.6 e 12. Ed il relatore si è rimesso sugli emendamenti a mia firma. Tradotto : ha lasciato alla commissione la libertà di votare se inserire o meno il divorzio breve. A questo punto il governo rappresentato dal viceministro Costa (NCD) ha chiesto di rinviare i suoi pareri ad altra occasione per poter valutare la posizione del relatore”, e quindi in finale:”il governo ha imposto il ritiro degli emendamenti sul divorzio breve cioè sull’inserimento del divorzio breve nel decreto legge. Il divorzio breve torna ad essere un disegno di legge ordinario. La motivazione e’ di carattere procedurale cioè – dice il governo – sull’impossibilità di inserire il divorzio breve in un decreto legge che tratta di altro. Io non sono d’accordo ma questo e’ il mio governo ed io devo attenermi alle sue indicazioni. Ho già chiesto la calendarizzazione del voto sugli emendamenti al divorzio breve. Ma sarà una battaglia, purtroppo. Almeno è passata la negoziazione assistita anche per le coppie con figli minori. Potranno evitare il passaggio in Tribunale”.

Quindi un nulla di fatto il blitz tentato per inserire il divorzio breve all’interno del Decreto Legge, i tempi rimangono quelli dell’iter normale. Unica importantissima novità che si va ad inserire è la negoziazione assistita anche per le coppie con figli, novità non da poco conto visto l’aumento consistente del bacino di utenti e la riduzione di cause in tribunali che già sono pesantemente oberati di lavoro.

Piccola “tragedia”, invece, per l’avvocato Alessandro Gerardi che ha scommesso in diretta la propria capigliatura se il tentativo non fosse passato, purtroppo la scommessa avventata porterà il nostro Tesoriere a dover rinunciare alla sua folta chioma: in bocca al lupo, ricresceranno presto.

A martedì per il prossimo appuntamento in filo diretto con la Lega per il Divorzio Breve.

Diego Sabatinelli

Dal ’95 letteralmente “batto le strade” di Roma per promuovere le iniziative nonviolente radicali, a partire dalla raccolta firme su 20 referendum che si svolge proprio quell’anno…

9 pensieri riguardo “Enrico Cappelletti e il divorzio breve in diretta dal Senato

  • 22 Ottobre 2014 in 12:07
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    I senatori e i deputati vengono eletti dal popolo SOVRANO ( al momento ) poi il POPOLO ” sovrano (sic…) ” che li ha eletti ” , passa immediatamente al POPOLO DEI SERVITORI ! E’ DEMOCRAZIA QUESTA ?….CI VIENE IMPOSTO DI OBBEDIRE AI PERSONAGGI CHE SI HA ELETTI ( rispolvero del passato ? )
    l’EUROPA ANNOVERA TRA LE PROPRIE FILE ” STATI ” CHE FANNO DELLA DEMOCRAZIA IL PROPRIO ” ESSERE “—–il NOSTRO STATO ?…..RIDICOLMENTE,
    AGLI OCCHI DELLA COMUNITA’ EUROPEA, VIENE APOSTROFATO CON L’APPELLATIVO …IN ITALIA LA DEMOCRAZIA E’ UTOPIA…! MEDITIAMO dove ci hanno portato i SENATORI…I DEPUTATI….LE ISTITUZIONI…!
    ” sono o no stati ritirati gli emendamenti ”
    ” SI PUO’ AVERE NOTIZIE CERTE SUL ** SI’ o NO ** – “

  • 18 Ottobre 2014 in 14:40
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    Mi trovi assolutamente d’accordo
    Anch io speravo nell approvazione del divorzio breve per cancellare per sempre e al più presto il passato……senza pero tener conto che siamo in Italia,dove i politici sono una massa di bugiardi!

  • 17 Ottobre 2014 in 7:30
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    …Il referendum c’è stato lo scorso anno- estate 2013 – e non si è raggiunto il quorum …

  • 17 Ottobre 2014 in 7:27
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    e qui continua… Il Governo ha bloccato in Commissione i lavori di numerosi provvedimenti considerati “indesiderati” e/o “divisivi”. Lo fa in questo modo: annuncia la presentazione di un proprio contributo (emendamento, disegno di legge, decreto legge, ecc.). L’annuncio sospende i lavori, ai sensi del Regolamento. Questo contributo a volte arriva, a volte non arriva per niente. Ma nel frattempo si perde tempo. – See more at: https://www.senzabarcode.it/2014/10/enrico-cappelletti-tutta-verita-divorzio-breve/#sthash.42YalV4C.dpuf

  • 16 Ottobre 2014 in 23:24
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    Chissà cosa trattiene il senato all’approvazione di un’ovvia scelta. I tre anni servono solo per farsi ripicche e battaglie. Chi ne va di mezzo sono i figli che per tre lunghissimi ed interminabili anni devono assistere a continue lotte in famiglia che coinvolgono non solo gli ex coniugi, ma anche le rispettive famiglie. Quando si arriva alla separazione il matrimonio e’ finito. Perché non indicono un referendum, così ognuno potrebbe votare ciò che desidera e il risultato sarebbe la libera espressione dei cittadini senza dietrologie inutili

  • 16 Ottobre 2014 in 21:15
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    Scusami,
    io sono separato legalmente dal maggio 2005. Che sappiate voi, posso fare oggi la negoziazione assistita ?
    Itendo dire, posso già procedere o devo attendere che il decreto legge diventi legge ?
    Grazie

  • 16 Ottobre 2014 in 17:13
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    FORSE IL GOVERNO NON CAPISCE CHE IL TEMPO TRA LA SEPARAZIONE EIL DIVORZIO E’ LUNGO E PESANTE PER MOLTE COPPIE!!!!
    SE LE PERSONE ARRIVANO AL PUNTO DI SEPARARSI E’ PERCHE’ LA COPPIA NON VA’!!!!!
    SOLO IN ITALIA SIAMO COSI’ ARRETRATI!!!!!
    VORREI ESSERE “LIBERA” MA NON SI PUO’ PERCHE’ BISOGNA ASPETTARE ANCORA 1 ANNO E MEZZO PER QUESTA LEGGE STUPIDA!
    COMPLIMENTI AL NOSTRO GOVERNO!

  • 16 Ottobre 2014 in 16:31
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    Cara Veronica hai perfettamente ragione.
    come sempre c’è qualcuno in tonaca e qualche corrente clientelare che detta la condotta da tenere ai nostri politici e questi, pur di conservare il cadreghino, obbediscono fregandosene delle ragioni e delle necessità dei cittadini.
    Mandiamoli a fare i chierichetti.
    DA TENER PRESENTE CHE IL DDL ERA GIA’ STATO APPROVATO DALLA CAMERA, LA COMMISSIONE SENATO AVEVA RITENUTO IL TESTO IDONEO E QUINDI BASTAVA UN PASSAGGIO IN AULA PER L’APPROVAZIONE. ALL’IMPROVVISO, CHISSA’ PERCHE’, IL COSIDETTO GOVERNO, HA MESSO I BASTONI TRA LE RUOTE BLOCCANDO LA COSA , TRA LE ALTRE, PIU’ IMPORTANTE: L’ACCORCIAMENTO DEI TEMPI BIBLICI VIGENTI.
    LA DEFINIZIONE MENO PESANTE CHE MI VIENE, PER QUESTI “POLITICI” E’: IMBROGLIONI….E CAG…….SOTTO.

  • 16 Ottobre 2014 in 14:17
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    Come sempre il governo pensa ai suoi affari e non a quelli del cittadino. La negoziazione assistita infatti, taglia i tempi del divorzio e smaltisce il lavoro degli avvocati e dei pubblici ministeri. Così lavorano di meno. Come sempre!
    Invece il divorzio breve che per alcune coppie è la pura salvezza da tre anni insidiosi in cui sei legata a qualcuno che non desideri più avere nella tua vita e che spesso è motivo di ulteriori dissapori e disagi…bhe quello no. Facciamo i falsi moralisti che tanto a perderci sono sempre le brave persone.

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