Roma-CSKA Mosca 5-1: vittoria tra ”esclusive” e accoltellamenti

Il match Roma-CSKA Mosca non ha molto da dire a livello di risultato: giallorossi nettamente superiori, ma c’è comunque una sconfitta. L’ennesima.

L’esordio in Champions League di Rudi Garcia sulla panchina giallorossa non poteva avere risvolti scontati: la Roma è tornata a disputare la massima competizione europea come meglio non poteva, offrendo un’impressionante prova di forza contro il CSKA Mosca, compagine già in passato protagonista di clamorosi svarioni difensivi, confermati nella serata da incubo dell’Olimpico. Roma-CSKA Mosca non ha però portato solo buone notizie, ma anche alcune “tristi” curiosità televisive e le solite demoralizzanti zuffe tra ultras.

Partiamo dal lato “televisivo”: la partita è finita, quindi almeno non avremo paura di commentare un match trasmesso in “esclusiva assoluta Mediaset”. La campagna mediatica lanciata dalla cosiddetta “rete del biscione” ci ha letteralmente tartassati con un vero e proprio annuncio da megafonista: “esclusiva assoluta”. Eh sì, perché quest’anno Mediaset sarà l’unica emittente a trasmettere una specifica partita del mercoledì di Champions League; nessuna altra rete, neanche Sky, potrà mostrare tale incontro. La clamorosa esclusiva è stata sbandierata ai quattro venti come se fosse chissà ché, quando in realtà tale clamore è stato appositamente sponsorizzato per cercare di “celare” il fatto che quest’anno, a differenza di altri anni, l’emittente non potrà trasmettere su Mediaset Premium le altre partite della massima competizione europea. Tanto rumore e fumo per nulla. Anzi, per nascondere una mancanza più che notevole. Una mossa estremamente astuta, ma assolutamente irrispettosa nei confronti dell’intelligenza dell’utenza. E adesso abbiamo le famose parole anche in sovrimpressione durante il match!

Chiusa questa parentesi, apriamo quella a cui tristemente assistiamo in occasioni sempre più numerose: anche Roma-CSKA Mosca ha visto il presentarsi dei soliti incidenti tra ultras; un tifoso russo stava per rimetterci la vita, ma la coltellata subita non sembra dovrebbe metterlo in pericolo di vita. Notizie che lasciano perplessità e preoccupazioni se si pensa a ciò che è successo l’anno scorso, quando Ciro Esposito è stato colpito mortalmente da quel maledetto proiettile. Come se non bastasse, i tifosi del CSKA hanno deciso di scaldarsi notevolmente verso la metà della ripresa, mettendo in difficoltà gli steward presenti, aiutati dopo un inaccettabile ritardo dalle forze dell’ordine; una lentezza che, in altri casi, poteva costare cara a qualcuno, e di notizie nefaste, nel calcio, ne abbiamo abbastanza, soprattutto se scaturite da situazioni assolutamente evitabili.

Parliamo della partita? Certo, ma non c’è molto da dire: la Roma ha mostrato la sua netta superiorità, Akinfeev non s’è ripreso dal disastroso mondiale brasiliano papereggiando a tutto spiano, c’è stato un gol fantasma sul 5-1 per i russi e l’ambiente giallorosso prende fiducia per i prossimi appuntamenti di Champions. Prendere una squadra già forte e rinforzarla ulteriormente sta portando i risultati sperati, introiti compresi: lezione che qualche presidente dovrebbe imparare bene, nella speranza che non la conosca, perché se la conoscesse ci ritroveremmo di fronte ad un lampante caso di masochismo imprenditoriale. O di semplice menefreghismo sul fronte risultati, giudicate voi.

Giuseppe Senese

Sono un laureando in Scienze e Tecnologie Informatiche, che nutre anche numerose passioni come la musica, il cinema e il calcio. Adoro il Rock Progressivo degli anni 70' (soprattutto quello britannico e quello italiano) e sono un tifoso sfegatato del Napoli.

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