Val Comino e Il Festival delle Storie

Ecco un altro itinerario a sole due ore da Roma, La Val Comino, porta di ingresso al Parco Nazionale d’Abruzzo, un anfiteatro tra le montagne, arte, cultura, natura, enogastronomia ed eventi come il Festival delle Storie.

Roma è una città bellissima, è la città eterna ed è stato, lo dico sempre, il mio colpo di fulmine tanto che ho deciso di viverci, ma attorno a Roma ci sono una serie di itinerari meno conosciuti, ma non meno interessanti e belli da visitare. Uno di questi è la Val Comino. Pare che Dante, si proprio il grande Dante Alighieri, basò la sua Divina Commedia su una visione di Fra Alberico da Settebagni che nacque a Vicalvi, proprio qui in Val Comino (o Val di Comino che dir si voglia). La Valle Comino è situata in provincia di Frosinone, ma non in Ciociaria, bensì in quella che una volta – fino al 1927 – era detta Alta Terra di Lavoro proprio al ridosso del Parco Nazionale d’Abruzzo dal versante laziale. 

E’ qui che dal 23 al 31 Agosto prossimi sarà in scena il  “Festival delle Storie” in programma con laboratori (vi segnaliamo quello per bambini “piccoli amanuensi”), passeggiate nella natura, pranzi, cene e viaggi. Nasce nel 2009 con la convinzione che attraverso il racconto, la memoria, attraverso la cultura si possa costruire una comunità che cresce nella propria identità. All’inizio si chiamava “Antrasarte” che in dialetto significa all’improvviso e nello spirito degli ideatori voleva evocare la sorpresa, lo stupore di cui parla Joyce. SenzaBarcode vi segnala questo evento non solo per la portata culturale, ma perché ci convince la formula scelta della promozione del territorio attraverso la cultura. Un festival itinerante che fa scoprire al visitatore tradizioni enogastronomiche di eccellenza anche se non famose, attiva o riattiva un’economia di una intera Valle: la Val Comino appunto.

E’ una Valle che sorprende per i suoi paesaggi, i suoi tramonti sono veramente particolari. Potrete raggiungere la cima del Monte Meta (2242 mt. s.l.m.) da Prati di Mezzo nel comune di Picinisco (Fr) dove ammirare uno dei panorami più suggestivi d’Abruzzo, già superato il Vallone della Meta l’occhio dell’escursionista spazia dalla Val Comino, alle Mainarde. Non è da escludere che incontriate rapaci e camosci d’Abruzzo. In inverno è possibile anche fare una bella ciaspolata e gustare una squisita polenta all’ Area Turistica di Prati di Mezzo. Potete chiedere di farvi accompagnare dalle guide ambientali sia nella stagione estiva che invernale.

In Val Comino gli amanti dello sport potranno scegliere tra un volo in deltaplano, un’uscita per fare  sci da fondo o un’ arrampicata a S. Donato Val di Comino. Coloro che amano le immersioni subacquee non possono mancare di visitare il lago di Posta Fibreno con la sua isola galleggiante citata già da Plinio nella sua “Naturalis historia”. E’ un fenomeno quasi unico in Europa, si tratta di una zolla di circa 30 metri di diametro che si sposta con un alito di vento un po’ più forte o con l’aumento della portata delle sorgenti che sfociano nel lago. In fondo al lago è stata posta una croce a custodia del luogo. Ogni anno, il primo fine settimana di agosto, nel corso di una suggestiva manifestazione, chiamata “Festa del crocifisso e del subacqueo”, subacquei di diverse associazioni si immergono e portano alla luce il “crocifisso sommerso“. Il sabato sera la croce viene portata in processione sul lago in una suggestiva cornice di fiaccole e canti popolari, viene celebrata una cerimonia religiosa al termine della quale la croce viene “consegnata” agli abitanti di Posta Fibreno che la custodiscono fino al mattino seguente, Domenica, quando la croce viene ricollocata sul fondo del lago. 

La Val Comino è però anche cultura con gli itinerari di “La ragazza perduta” romanzo scritto da David Herbert Lawrence e ambientato proprio a Picinisco. Il passaggio dello scrittore è ricordato da un pastore – hoste , Loreto a Casa Lawrence. Non si può non andare al Monastero di Monte Cassino, completamente ricostruito dopo i bombardamenti e visitare il Museo Archeologico di Atina ad ingresso gratuito

L’enogastronomia della Val Comino è veramente di eccellenza. Assaggiate le castagne di Terelle o il Cabernet di Atina Doc, il Pecorino Dop di Picinisco. Li potete assaporare nei diversi locali che propongono sia una cucina legata alla tradizione  in un ambiente familiare in pizzerie presidio slow food come al Bellavista o in ristoranti che utilizzano materie prime di eccellenza come la “Locanda di Arturo” e dormire nel particolare Albergo Diffuso “Sotto Le Stelle”,  ma se preferite potete optare per una cucina stellata a Relais Chalons d’Orange…a voi la scelta.

Roma è a due passi: attorno ad essa molti tesori. Buon viaggio!

Erica Simone

Sono un Hospitality Manager e Ufficio Stampa, ho lavorato per boutique Hotels, ristoranti e strutture recettive. Quale responsabile della comunicazione mi sono occupata di eventi musicali e culturali. Sono proprietaria di un B&B al centro di Roma. Le mie passioni sono l'ospitalità, la comunicazione e la politica.

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