Susanna Pignalosa: i bambini non sono pezzi di carta

Settore educativo di Roma Capitale, Susanna Pignalosa è la responsabile della UIL e ci spiega alcuni comparti del nuovo contratto collettivo decentrato.

“L’organico degli asili nodo” Dice Susanna Pignalosa “questa benedetta delibera di giunta, non definisce un organico negli asili nido. Dice soltanto che la prima assenza, delle titolari, non verrà mai sostituita. Quindi stiamo di nuovo diminuendo l’organico senza sapere in un organico da quante? L’organico di diritto, quale sarebbe? L’Amministrazione non lo ha detto. Mentre le pratiche, se le mettiamo sulla scrivania restano la e iul giorno dopo quando torniamo le possiamo riprendere, con i bambini non si può lavorare in questa maniera”

Manca tutto a questi bambini con il nuovo contratto collettivo decentrato, la continuità e la stabilità, probabilmente anche la possibilità di seguire un progrmma che non sia frastagliato. Le tre ore aggiunte per ogni insegnante sono l’ennesima riprova del fatto che la Giunta deliberando quel contratto, non aveva chiaro che le loro scelte erano rivolte alla società e non a delle pratiche senza vita ammassate su una scrivania.

Sono arrabbiate ma non arrese, se fosse vero che l’incontro in Aula Giulio Cesare per parlare di salario accessorio dovesse tenersi il 14 agosto, loro sarebbero li. Il mio consiglio è di stamparvi il contratto collettivo decentrato, almeno nelle parti che non vi sono chiare, e presentarsi in Piazza Campidoglio – non riuscireste ad entrare in Aula probabilmente viste le nuove restrizioni – e attendere che il sindaco Ignazio Marino, il suo vice Luigi Nieri, l’assessore al bilancio Silvia Scozzese o magari l’assessore alla scuola Alessandra Cattoi, escano da Palazzo Senatorio, rivolgete loro le domande che volete, tutto quello che non avete compreso della manovra.

In fin dei conti non sarebbe nulla di diverso rispetto a quello che proponeva il sindaco, aveva preso tanto di camper per girare la città ed esiste un ufficio “chiedilo al sindaco”. Voi gli evitereste di girare per Roma – inquinando pure, ma la bicicletta? – presentandovi direttamente sul suo posto di lavoro.

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Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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