Fabio Moscovini. Servizi indispensabili che vogliono eliminare

Fabio Moscovini CGIL, settore educativo. Un servizio indispensabile e lo vogliono cancellare come se non fosse esistito. Il pubblico smembrato a favore del privato?

I servizi che da il Comune di Roma servono alla città” è una frase semplice quella di Fabio Moscovini rappresentante CGIL per il settore educativo, ma ci da una prospettiva ancora diversa: è come se ci dicessero che possiamo fare a meno di tutto quello che ci tolgono. Come se non servisse ai bambini, alla sicurezza, agli uffici tutto quello che stanno eliminando con questo nuovo contratto collettivo decentrato.

Quel che è peggio è il modo che sta utilizzando l’amministrazione per mettere in campo le riforme: senza dialogo con i dipendenti e i sindacati e senza confronto con i dipendenti. Loro, i membri della Giunta di Ignazio Marino, hanno deciso di essere più capaci, esperti e competenti di tutti i lavortori, di coloro che hanno a che fare con queste mansioni da anni. Sanno meglio di Fabio Moscovini come si gestisce il settore educativo? Meglio di un Agente della Locale come si fa sicurezza? E anche meglio di un’impiegata dell’anagrafe che da trent’anni sta allo sportello, sanno come gestire la turnazione? No, non lo possono sapere perchè il loro mestiere è altro – quale? Non so rispondere a tutto, non è politica, sappiamo solo questo – ma intanto prendono decisioni che pesano su tutti i servizi, oltre che sugli stipendi di 24 mila persone. Si rischia il crollo economico di un’intera città.

Fate un rapido calcolo: se i dipendenti percepiranno una media di 150 euro in meno, 24mila moltiplicato 150 euro fa 3.600.000 euro al mese in meno nelle spese dei cittadini.

“Questi servizi servono talmente tanto” continua Fabio Moscovini “ che se non li da il Comune, li darà qualcun altro e non vorrei che dietro ci fosse un disegno per dare al privato quello che il pubblico non riesce a gestire.” Questo lo abbiamo valutato, tempo fa, come ipotesi remota, ma adesso non è più un’idea tanto lontana. Tempo fa scrivevo che lo stesso schema sembrava essere adottato per gli asili, come per i canili e tuttee le partecipate. Staremo a vedere, nel mentre Fabio Moscovini come tutti i dipendenti, affiancati da un fronte unito di sindacati, sono pronti a continuare e non molleranno fino a che non ci sarà un accordo, principalmente a favore della dignità e della città di Roma

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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