Se Marino va all’asilo forse capisce. Settore educativo Roma

Settore educativo Roma Forse Marino dovrebbe venire in asilo per capire come stanno veramente le cose. Intervista a Margherita della Valle

Margherita della Valle è rappresentante CISL del settore educativo, oltre ad essere educatrice ed amministratrice del gruppo Facebook Cisl Fp Settore Educativo Roma Capitale. E’ offesa, arrabbiata, amareggiata e agguerrita. Non le sta bene quello che stanno facendo alla “sua” scuola, ai bambini, al futuro di Roma e a tutti gli addetti del settore educativo della capitale.

“Io chiederei pubblicamente a Marino di partecipare una giornata, ad una settimana, dentro i servizi negli asili nido per vedere che cosa vuol dire stare a contatto con i bambini, che cosa vuol dire avere la responsabilità e continuare a condurre il servizio” dice Margherita della Valle. Marino si era dimostrato stupito perché 4 dipendenti si erano fermati, oltre l’orario di lavoro per terminare delle pratiche. Forse quello che sfugge al sindaco di Roma è che gli addetti al settore educativo, da anni aspettano genitori ritardatari, vanno ad acquistare matite e carta per i disegni dei piccoli, fanno sacrifici non richiesti e non retribuiti, tutto per un solo ed unico fine: far si che il loro settore funzioni, che l’educazione dei più piccoli sia un’esperienza esaltante e positiva per tutti.

“Nel mio nido” continua Margherita della Valle che è educatrice nel Municipio X ” abbiamo ancora un cumulo di immondizia, quindi ricettacolo di topi e malattie, che è ovviamente ben nascosto!” continua ancora più arrabbiata “abbiamo il pavimento coperto da linoleum che è tutto pieno di “bozzi”, è rialzato ed è estremamente pericoloso per i bambini”

Insomma, se Ignazio Marino passasse qualche ora in asili nido potrebbe, forse, imparare qualcosa anche dalle educatrici, parlando per la prima volta con loro. E’ lecito dire che la sanno di gran lunga più di lui, ameno su questo?

Ma purtroppo, è cosa nota, le informazioni diramate dal Campidoglio sono sempre un po’ abbellite, rese più gradevoli, come dire “con un poco di zucchero la pillola va giù” e lo sforzo di tutti gli impiegati del settore educativo – ma più in generale di tutti i dipendenti capitolini – è cercare di informare al meglio l’opinione pubblica, specialmente i genitori di quei bambini.

Margherita e tutti responsabili del settore educativo di Roma non ci stanno più e SenzaBarcode sarà sempre al loro fianco per dargli voce!

Sheyla Bobba

Sheyla Bobba, classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. Nello stesso anno, la collana editoriale SenzaBarcode prende una forma concreta, alla fine dell'anno successivo ha in catalogo 14 titoli, la collaborazione con CTL Editore diventa più solida e performante. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. Le presentazioni dei libri aumentano a dismisura: online e offline, interviste per la WebRadio, articoli, vere e proprie conferenze, convegni e dibattiti. Gli autori emergenti hanno ormai un ruolo di primissimo piano nelle mie attività. Nel 2022 chiudiamo l'Associazione culturale SenzaBarcode e SBS Comunicazione è diventato ormai una realtà affermata, riferimento di Autori emergenti. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.sbscomunicazione.it - www.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it - www.libri.senzabarcode.it

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