Virginia Raggi M5S Campidoglio. Bilancio e Trasparenza

Con Virginia Raggi, consigliera del Movimento 5 Stelle in Campidoglio parliamo di bilancio sbilanciato e trasparenza opaca.

A pochi giorni dall’approvazione del bilancio, del contratto decentrato e della censura all’ingresso in Aula Giulio Cesare incontro Virginia Raggi. Se non parla sembra una ragazzina, minuta e fragile, quando è al suo scranno, ad un microfono o intenta a battere una mozione o un comunicato, diventa più grande e grossa dei consiglieri, presidenti e assessori vari che sistematicamente “sbrana” con i suoi interventi.

Potremmo parlare lungamente di molti aspetti, ma facciamo un rapido resoconto sul bilancio da poco approvato dall‘Assemblea Capitolina:

“E stato approvato un bilancio che lo stesso organismo revisione e controllo del Comune di Roma, definisce non approvabile, giuridicamente inesistente” risponde immediatamente Virginia Raggi “Nel momento in cui ci si appresta a votare un bilancio che innanzi tutto aumenta tutte le tasse e le tariffe, taglia i servizi e quindi questo già nel merito, in più l’organismo di revisione e controllo definisce, e in qualche modo sanziona, come non approvabile, beh francamente noi riteniamo che le note possano essere solo stonate. Questo è stato il motivo, in grande sintesi, per cui noi non solo ci siamo astenuti nel momento della votazione al bilancio, ma siamo usciti dall’Aula. Abbiamo preannunciato che comunque porteremo questo bilancio con la strisciata dei voti e con le relazioni dell‘organismo di revisione e controllo  alla Corte dei Conti perché se c’è qualcosa di opaco, questa opacità deve essere portata a galla, se ci sono dei danni erariali – come l’organismo di revisione e controllo sembra far capire – ebbene, è il caso che questi danni vengano accertati”

La “grande bruttezza” della scelta unilaterale sul contratto decentrato l’abbiamo e stiamo ancora raccontando, vi abbiamo informati sui fatti più eclatanti, ma i problemi di questa Amministrazione guidata da Ignazio Marino sono ben celati da questa mancanza di trasparenza – pensate se fosse tutto alla luce del sole – e anche Virginia Raggi accenna spesso a questi problemi. Trasparenza che era un po’ il cuore di tutta la campagna elettorale di Ignazio Marino, la Casa di vetro – espressione già cara a Renata Polverini che ripeteva sistematicamente mentre il Consiglio regionale si afflosciava su se stesso, inchiodato dal peso dei veli tolti anche dai Radicali presenti in quella legislatura – pagine e pagine zeppe di buoni propositi che si sono smarriti e scontrati con la realtà. Il programma sembra completamente mancato e disatteso, in alcuni passaggi pare addirittura scientemente applicato al rovescio: dove era stato promesso bianco s’è tinto tutto di nero.

Chiedo a Virginia Raggi come può un cittadino informarsi sull’operato dei politici che amministrano la città e lei non può fare altro che confermare quello che già sapevamo. Premettendo che il sito del Comune di Roma ha una sezione disorganizzata, poco pratica ed incompleta per comunicare Deliberazioni e Atti della Giunta e dell’Assemblea, è impossibile avere le strisciate del voto, ossia il dettaglio di chi ha votato cosa e come.  Il dato più completo che si riesce a trovare riguarda un elenco di nomi che hanno partecipato alle votazioni, ma non come si sono espressi, tranne che per gli astenuti: loro sono chiaramente indicati.

Seguiremo attentamente tutto quello che riguarda il bilancio e la risposta della Corte dei Conti, vi consiglio di guardare attentamente l’intervista a Virginia Raggi, aiuta a capire come funzionano – o non funzionano – molte cose del Campidoglio e sulla trasparenza e la “pratica” adottata ancora oggi dal presidente d’Aula riguardante la partecipazione e le riprese del pubblico, attendiamo ogni sviluppo, pronti a partecipare con tutti i nostri mezzi.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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