Flash Torino: conflitto Hamas Israele

Conflitto Hamas Israele. Consiglio Comunale di Torino ha approvato oggi – con 26 voti favorevoli e 3 astenuti – un ordine del giorno (primo firmatario: La Ganga) con due emendamenti (Viale e Araldi), con il seguente testo:

 “Di fronte al drammatico aggravarsi del conflitto Hamas Israele, che sta determinando una vera emergenza umanitaria nella striscia di Gaza, nonché rischi per l’incolumità di cittadini residenti in municipalità israeliane, il Consiglio Comunale di Torino chiede che tutte le parti in conflitto accettino una tregua al fine di evitare un’ulteriore escalation militare, in particolare in tutte le aree abitate.

La precarietà e la pericolosità della situazione impongono il rilancio dell’iniziativa politica e diplomatica, che stabilizzi la tregua e che faccia ripartire il processo di pacificazione.

In questo quadro l’Unione Europea non può rimanere inattiva. Essa deve ritrovare la sua voce autorevole, espressione di una cultura di pace e tolleranza”.

 Al dibattito in Sala Rossa sono intervenuti i consiglieri La Ganga, Viale, Curto, Araldi, D’Amico e Cassiani.  Ha concluso il dibattito il sindaco Piero Fassino:

“Di fronte a un conflitto si vuole capire chi ha torto e chi ha ragione e in genere si riesce a dare una risposta. In Medio Oriente invece, con un conflitto che si trascina da 60 anni, il conflitto è assai più aspro e complesso perché è un ‘conflitto tra due ragioni’: quella dei Palestinesi ad avere una propria Patria e quella di Israele a vivere in sicurezza e riconosciuto dai suoi vicini.

La pace è apparsa vicina – con i colloqui di Oslo e gli accordi di Washington del 1993 – quando ciascuno dei contendenti ha accettato la coesistenza del proprio diritto con il diritto dell’altro. Oggi ciò non avviene e prevalgono le forze oltranziste. L’unica pace può venire dal riconoscimento delle reciproche ragioni: due Stati per due popoli è l’unico obiettivo che può portare alla pace e garantire stabilità.

E noi dobbiamo coltivare questo obiettivo, nonostante la tragedia di queste ore”.

SenzaBarcode Redazione

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