Flash: Diritto alle cure occupato Ministero della Salute

I malati protestano a Roma per il diritto alle cure cinque disabili “occupano” il Ministero della Salute. Comunicato stampa Vite sospese

Si erano dati appuntamento a Roma per manifestare per il diritto alla salute (e non, come scritto da tutte le agenzie e dai giornali per protestare in favore di Stamina. E’ vergognoso che una manifestazione di malati gravissimi venga strumentalizzata in questo modo!). Circa duecento disabili e le loro famiglie hanno protestato nella Capitale, accompagnate dal Movimento Vite Sospese, dal Patto di Solidarietà, dall’associazione Viva la Vita onlus e Progetto Noemi.

Nel pomeriggio, nel vivo della protesta, cinque disabili – i fratelli Sandro, Marco e Palmina Biviano; Roberto Meloni e Massimiliano Pattaro – hanno ottenuto di poter entrare a ribadire le loro posizioni e richieste nella sede del Ministero della Salute e sono entrati accompagnati da una giornalista, Cinzia Marchegiani.
I malati chiedono di essere ricevuti dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, alla quale hanno intenzione di chiedere un decreto urgente che garantisca la ripresa della cura Stamina presso gli Spedali Civili di Brescia e/o l’immediata attivazione di cure geniche o staminali alternative, oltre all’avvio di una consulta che presenti una proposta di legge per la modifica del decreto Balduzzi sulle cure compassionevoli.

Ma il ministro non c’era. A quel punto i cinque disabili hanno rifiutato di lasciare il Palazzo, annunciando la loro intenzione di rimanere fino a quando il ministro Lorenzin non andrà a trovarli e fino a quando le loro richieste non verranno accolte.

Inutili i tentativi della Polizia di convincerli a lasciare il Ministero. Dopo avergli promesso che la Lorenzin li avrebbe ricevuti l’8 luglio (“Non ce ne andremo da qui finché non verrà, siamo disposti ad aspettare qui l’8 luglio”, hanno risposto i malati), hanno tentato di impedire l’ingresso di cibo e acqua acquistati dai familiari all’esterno del palazzo, quindi, non potendo mandarli via con la forza, hanno minacciato di far fare a tutti un tso, un trattamento sanitario obbligatorio!

I disabili eroi, però, non si sono lasciati scoraggiare. E d’altra parte ce ne vuole per scoraggiarli: i fratelli Marco e Sandro Biviano e Roberto Meloni sono gli stessi che vivono accampati davanti a Montecitorio dal 22 luglio di un anno fa. Dopo un anno passato a dormire per strada, alla mercè del caldo e del freddo, di certo non demorderanno. Questa volta hanno deciso che vogliono essere ascoltati. Speriamo che chi di dovere – lo stesso ministro del quale i malati gravissimi chiedono da mesi le dimissioni – non continui a far orecchie da mercante, e a girarsi dall’altra parte.

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