Roma TPL, ecco perché sto dalla parte degli autisti

Roma, 83 linee gestite da Roma TPL, 28 mln di km annui e 1900 persone coinvolte. La seconda società di trasporti sul territorio. I sto con gli autisti ed ecco perché

Se dici Trasporto Pubblico Locale a Roma hai buone possibilità di trovare persone infuriate e esasperate, semplicemente perché le cose non funzionano. La metropolitana è un disastro, la linea su gomma e su ferro una punizione divina. Davanti a questo bel quadretto va fatta ulteriore divisione, ATACRoma TPL Scarl, a quest’ultima è affidato circa il 20% del trasporto romano. Solo linea autobus, gomma su strada.

Senza nulla togliere ai, tanti, problemi dei dipendenti ATAC, oggi voglio rendervi partecipi di un mio viaggio su un dei 440 bus di Roma TPL e specialmente dimostrarvi perché io sono dalla parte degli autisti. Già, proprio quelli nervosi, che non ti aprono la porta davanti quando glielo chiedi seppur gentilmente perché tu vuoi scendere proprio da li, – sapete che se non lo fanno è per la nostra sicurezza? – quelli che non ti fanno salire a distanza di 10 metri dalla palina, quelli che arrivano anche con 20 minuti di ritardo o, addirittura, saltano le fermate!

Aggiorniamoci solo sui fatti più recenti, l’intenzione è sviluppare un’inchiesta e quindi sviscerare i problemi punto per punto; intanto chi abita nelle periferie romane e utilizza mezzi di Roma TPL si prepari lunedì 23 giugno, gli autisti incrociano le braccia per uno sciopero di 24 ore sulle linee 218, 702, 768, 721, 720, 077, 767 e 764.

I ritardi nel versamento della retribuzione sono già un buon e valido movente, qualche giorno fa due autisti della linea 985 si sono incrociati, l’autobus dove io viaggiavo ha inchiodato e dal finestrino è uscita la testa del mio autista che faceva all’altro: “ti sono arrivati i soldi a te?” e l’altro scrollava la testa, il “mio” 985 Roma TPL riprende la corsa e l’autista ha tra i denti una frase amara “dovevo pagare il mutuo ieri”. Ma la realtà è fatta di molte altre tribolazioni: dormire in auto nel deposito per garantire la copertura del servizio? Lo fanno, altrimenti l’utenza resterebbe a piedi. Ne volete ancora?  Licenziamento di 338 dipendenti, che si vanno ad aggiungere ad una precedente riduzione del personale e a disservizi per tutti. Martedì scorso si doveva tenere un incontro Comune di Roma – Regione Lazio, che si può leggere anche Ignazio Marino – Nicola Zingaretti ma è saltato… pare che improvvisamente non ci fosero sale libere ove incontrarsi, ecco la dichiarazione del capogruppo di Forza Italia in Campidoglio Giovanni Quarzo:

«Il dilettantismo della sinistra ha passato ogni limite. Dal ridicolo è arrivato al preoccupante. Il rinvio “per cause logistiche” della commissione congiunta Comune Regione sul Roma TPL è l’ennesimo schiaffo in faccia a cittadini, territori, utenti che attendono dalla sinistra quelle risposte che ormai è assodato non è in grado di dare. Le deboli giustificazioni del rinvio, poi, la dicono lunga su quanto si prenda sul serio il futuro del trasporto pubblico. Se non fosse che il governo di una istituzione è una cosa seria, ci sarebbe quasi da ridere»

L’autista che mi accompagna nel viaggio che vedrete nel video mi racconta il clima in azienda,”se faccio 5 minuti di ritardo mi tolgono due ore di salario in busta”, lui sta lavorando dalle 3.30 di quel mattino; sono le 14 circa quando io scendo e lui ancora ha qualche corsa da fare. Guido Improta, a proposito dei licenziamenti “ha garantito che nei prossimi giorni cercherà di sensibilizzare l’Amministrazione riguardo al problema”.

Ma quello che ci teneva a sottolineare il “mio autista” è che non sono in grado di fornire un servizio ottimale all’utenza. Quando piove poi è un lago in strada, il temporale era cominciato da meno di 20 minuti ma l’incrocio tra via Cornelia e via Della Maglianella era già fortemente compromesso: dopo 20 minuti di pioggia! In via Cornelia, ad esempio, oltre alla strada frantumata dalle buche, una segnaletica decisamente approssimativa e il parcheggio delle auto su strada che riducono ulteriormente la carreggiata,  si ha a che fare con paline posizionate sul margine della strada. Come potete vedere dal video è altamente pericoloso aspettare l’autobus dove indicato. Ed è triste cronaca la morte di una ragazza.

Fu un tragico incidente,  Nuri Melisa Moreira aveva 23 anni, di lei resta un croce in legno. Marco, l’autista, non ha nessuna colpa. Nuri è scesa dal 985, forse ha avuto un malore, potrebbe essere inciampata, magari era al cellulare ed è caduta, ma dalla porta alla palina lo spazio è inferiore ad un metro. Quando si scende dal bus, che sia ATACRoma TPL non c’è spazio e se si cade a terra nessun autista è in grado di vedere nulla. Marco ha controllato ma Nuri è a terra.

Quel giorno di Aprile del 2010 la testa di Nuri è sotto le ruote del bus, i piedi alla palina, nessuno riesce a vedere nulla e la sua vita finisce in un istante. Marco non ha colpa ma è sotto  shock.

Marco non ha colpa, Marco lo sa che quelle fermate non sono a norma e mette sempre tutti all’erta quando ci si trova a scendere da quelle parti. Marco lavora ancora sul 985 e qualche giorno fa mi ha raccontato quanto è difficile riuscire a spiegare alle persone che loro non hanno colpa. Ecco perché io sto con Marco e gli autisti di Roma TPL

Poi se capita che un’autista impreca al telefono e fa scendere tutti dal mezzo, beh… forse portare una persona al limite della sopportazione è un crimine peggiore che 20 minuti di ritardo e se mi fa scendere potrebbe essere anche meglio!

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Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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