Flash new: Jesi a settembre nuovo ospedale Carlo Urbani

A settembre pronto il nuovo ospedale Carlo Urbani A Jesi l’assicurazione del presidente Spacca. Mezzolani: “Struttura sanitaria all’avanguardia”

“A settembre si aprirà il Carlo Urbani”. Lo ha assicurato il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, nel corso di una conferenza stampa, all’Ospedale di Jesi, che ha preceduto l’inaugurazione della nuova sede dell’Avis e del Centro trasfusionale, trasferito nelle settimane scorse.

All’incontro con la stampa erano presenti l’assessore alla Salute, Almerino Mezzolani; il sindaco Massimo Bacci; il direttore Asur Marche, Gianni Genga; il direttore dell’Area Vasta 2, Giovanni Stroppa; il dirigente medico del presidio ospedaliero, Virginia Fedele; i consiglieri regionali Fabio Badiali ed Enzo Giancarli, insieme ai rappresentanti delle strutture locali del sistema sanitario e i progettisti. “Tutti qui – ha detto Spacca – per rassicurare questa comunità che il cronoprogramma che ci siamo dati verrà rispettato e a settembre 2014 il Carlo Urbani sarà completamente operativo. La comunità jesina giustamente è attenta al rispetto degli impegni e in attesa dell’apertura di questo che sarà un ospedale modello, perché realizzato con criteri all’avanguardia”.

Se attendiamo settembre per l’apertura, ha chiarito il presidente, “è per evitare i disagi che il trasferimento, inevitabilmente, genererà alla popolazione. Il prossimo 5 luglio verrà inaugurato il nuovo blocco operatorio e le Marche disporranno di uno dei migliori ospedali presenti sul territorio”. Spacca ha ribadito che il “Carlo Urbani” sarà una struttura ospedaliera all’avanguardia, “perché progettato con le migliori tecnologie e i più avanzati modelli organizzativi: non è un caso se rappresenta uno degli investimenti più consistenti degli ultimi dieci anni della Regione”. Il presidente ha concluso il suo intervento non negando i ritardi che si sono accumulati nella fase realizzativa: “Il nostro è un Paese complicato per le procedure burocratiche e amministrative esistenti. Nelle settimane scorse abbiamo posato la prima pietra del nuovo Inrca, quando avremmo dovuto celebrare un’apertura e non l’avvio di un cantiere.

Ma, anche qui a Jesi, l’importante è essere arrivati dove volevamo. Cioè al risultato finale e questo ci fa immensamente piacere”. Dietro al “Carlo Urbani”, ha rimarcato l’assessore Mezzolani, “si sono avute procedure complesse che hanno rallentato la realizzazione. Oggi testimoniamo la forte determinazione della comunità locale e della Regione Marche che hanno saputo porre al centro della propria organizzazione sanitaria questo ospedale”. Anche l’assessore ha voluto rassicurare la comunità locale: “Le criticità legate al trasferimento dell’attività ospedaliera nella nuova struttura andranno vissute come inevitabili disagi fisiologici e non come ritardi ingiustificati. Abbiamo portato a compimento un’infrastruttura di fondamentale importanza che contribuirà a mantenere in equilibrio il bilancio sanitario grazie alla razionalizzazione della spesa che la nuova struttura, più moderna e funzionale, garantirà”. Il sindaco Bacci ha parlato di “un passo fondamentale per questa comunità. Oltre centomila persone della Vallesina avranno una struttura ospedaliera d’eccellenza e all’avanguardia.

Ero convinto che il trasferimento sarebbe avvenuto entro la fine dell’anno, ma non già a settembre. Per questo faccio i complimenti per l’approccio professionale e la tempistica mostrata da tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’ospedale”. Il direttore Genga ha parlato di un “percorso lungo rispetto alla media delle altre grandi opere. Abbiamo però avuto problemi con il secondo lotto. I lavori sono ripartiti nel 2011 e in tre anni abbiamo saputo completare la struttura”. Il direttore dell’Area Vasta 2, Stroppa, ha ribadito che “lavorando tutti insieme, abbiamo saputo raggiungere risultati concreti”. La realizzazione del nuovo Ospedale Carlo Urbani di Jesi ha comportato un impegno finanziario complessivo della Regione Marche di 69,9 milioni di euro, di cui 63,7 milioni per il fabbricato e gli impianti, 3,65 milioni per arredi sanitari e 2,2 milioni per attrezzature sanitarie. Entro il mese di settembre sarà completato il trasferimento di tutti i reparti e servizi attualmente attivi presso l’ospedale del Viale della Vittoria. L’unificazione presso un unico presidio dell’offerta di prestazioni sanitarie ospedaliere consentirà, oltre che di eliminare i disagi per gli operatori sanitari e per l’utenza, anche di ridurre i costi gestionali.

SenzaBarcode Redazione

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