Concorsone: tornano a chiedere chiarimenti e il caos avanza

Il comitato 22 procedure per la giustizia dirama interrogativi sulle assunzioni del concorsone

Da stamattina ricevo mail e telefonate da diversi rappresentanti del così ribattezzato concorsone, in ultima battuta arriva anche il comunicato stampa a firma del comitato e della presidente Valeria Cavalliintervistata da SenzaBarcode – . Personalmente credo – non me ne vorranno i partecipanti del concorsone – che una buona iniziativa come il comitato 22 procedure per la giustizia, si è trasformata nel sezionamento scomposto di 22 procedure di caos. Idonei, vincitori – proclamati e non – orale e scritto, tutto perso tra decine di gruppi facebook e mine impazzite che si muovono più o meno scomposte.

Comprendo il disagio e il malumore ma il caos genera solo debolezze. Una buona idea sarebbe stata unirsi anche con i dipendenti, ma tant’è che nessuno del concorsone era ad esempio ai presidi. Invito a guardare con attenzione l‘intervista fatta a Svetlana Celli e a leggere il comunicato che segue: Dopo mesi di attesa restano ancora bloccate le assunzioni dei vincitori del Concorsone indetto nel 2010 da Roma Capitale. Il ‘Comitato 22 Procedure per la Giustizia’, composto da vincitori e idonei dei 22 profili di concorso, torna a chiedere chiarimenti.

«Siamo ben consapevoli – spiegano i rappresentanti del Comitato – dell’esistenza dei vincoli di bilancio, delle regole del turn over per i dipendenti pubblici e del Piano di rientro imposto all’Amministrazione dal decreto ‘Salva-Roma’ ma l’attesa per le nostre assunzioni sta diventando incomprensibile. Ci rendiamo conto che l’inserimento in organico dei vincitori sarà progressivo ma non giustifichiamo certo l’attuale inerzia dell’Amministrazione. Ci chiediamo, ad esempio, perché ancora non sia stata data attuazione alla deliberazione n. 441 che prevede l’assunzione di 47 vincitori di concorso in vari profili già per l’anno 2013».

Diverse le richieste che il Comitato rivolge all’amministrazione capitolina: indicazioni chiare sui tempi; trasparenza sui criteri di priorità con cui si procederà alle assunzioni; un confronto aperto con l’Amministrazione sul piano assunzionale.

«Considerato che non tutti i 1995 vincitori potranno essere assunti immediatamente chiediamo che Roma Capitale proceda a predisporre un piano che preveda, in proporzione, assunzioni da tutti i profili che hanno una graduatoria disponibile e che si impegni sin d’ora ad una successiva proroga delle graduatorie stesse. Grazie alle disposizioni della Legge D’Alia – continuano i rappresentanti del Comitato – anche altre Pubbliche Amministrazioni potrebbero attingere dalle graduatorie di vincitori e idonei dei 22 profili dei concorsi di Roma Capitale. È per questo che riteniamo importante che l’Amministrazione Capitolina stipuli convenzioni idonee con altri Enti pubblici che potranno così assumere in tempi brevi risorse altamente qualificate e già selezionate tramite concorso pubblico».

«La nostra disponibilità al dialogo con Roma Capitale è massima – conclude il Comitato – Aspettiamo un riscontro dall’Amministrazione dopo un’attesa che si sta facendo insostenibile. Abbiamo superato, con grandi sacrifici, un concorso pubblico guadagnando il diritto a mettere la nostra professionalità al servizio della città: è questo diritto che difenderemo fino alla stipula dell’ultimo contratto».

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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