La Sierra Leone abbandona la pena di morte

Vittoria per i diritti umani in Sierra Leone. Il Paese ha finalmente deciso di abolire la pena di morte.

Comunicato stampa di Nessuno tocchi Caino Sierra Leone: a breve abolizione della pena di morte. Il Procuratore Generale e Ministro della Giustizia della Sierra Leone, on. Franklyn Bai Kargbo, ha dichiarato davanti al Comitato contro la Tortura delle Nazioni Unite che il Paese a breve abolirà la pena di morte. Intervenendo in una sessione pubblica del Comitato a Ginevra, Kargbo ha detto che sulla questione il suo ufficio ha ricevuto istruzioni precise da parte del presidente Ernest Bai Koroma.

Ha anche detto che la situazione dei diritti umani in Sierra Leone è buona e continua a migliorare, vista la storia recente del Paese. Ha inoltre chiesto che il governo della Sierra Leone venga lodato per aver reso i diritti umani una priorità inserita nella “Agenda for Prosperity”.
La Sierra Leone è tra i 155 Stati parte della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Tortura e altri Trattamenti o Punizioni Crudeli, Inumane o Degradanti. Il Paese è dunque tenuto a sottoporre all’esame regolare e dettagliato il suo record davanti al Comitato di dieci esperti indipendenti in due sessioni di almeno tre ore ciascuna.

Le questioni sollevate dal Comitato e dalle ONG comprendono il recepimento della Convenzione, pena di morte, detenzione cautelare prolungata dei sospetti, condizioni carcerarie e carenza di personale del carcere, punizioni corporali, indipendenza della magistratura, sistema di giustizia minorile, assistenza legale, leggi sull’aborto, SGBV (Violenza sessuale basata sul genere), MGF (mutilazioni genitali femminili) e matrimonio precoce.
La sessione, trasmessa sul web, è stata rinviata a lunedì 5 maggio alle 15:00.

Nel frattempo, il Comitato ha lodato la Sierra Leone per il grande miglioramento nel riferire agli organismi sui diritti delle Nazioni Unite.
Gli altri membri della delegazione sono Cassandra Labour, Christopher Bockarie e l’Ambasciatore Yvette Stevens della Missione della Sierra Leone a Ginevra.

Marika Massara

Nata e cresciuta in provincia di Milano, emigrata in Calabria, adottata da Roma, non posso che definirmi italiana. Amo la mia Calabria, il mare d'inverno e il Rock. Da sempre attenta alla politica (più che ai politici), non posso che definirmi assolutamente di sinistra. Segni particolari: Milanista sfegatata.

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