Villa Adriano rischia cancellazione del riconoscimento Unesco

Perdere il riconoscimento di sito Unesco per la Villa Adriano sarebbe un danno incalcolabile” lettera/appello a Franceschini

“Rivolgo un forte appello al ministro dei Beni e delle Attività culturali, Dario Franceschini, affinchè intervenga con tutte le iniziative istituzionali e amministrative utili a scongiurare qualsiasi rischio di cancellazione del riconoscimento di sito Unesco per la Villa di Adriano”. Lo dichiara in una nota Marco Vincenzi, capogruppo del Partito Democratico al consiglio regionale del Lazio, in merito alla possibilità, riportata dal Corriere della Sera in un articolo a firma di Sergio Rizzo, di perdere il riconoscimento Unesco per la Villa di Adriano.

“C’è bisogno di una presa di posizione chiara e definitiva da parte del Ministero – continua Vincenzi – tanto più che nel 2009 la soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e più di recente nel 2012 la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio, hanno espresso “parere favorevole all’intervento in progetto (cioè all’avvio dell’edificazione), a condizione “che vengano rispettate una serie di prescrizioni”. In particolare, nella nota del 17/11/2009, la Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio, scriveva “il piano di lottizzazione in progetto insiste in un’area prossima al complesso monumentale di Villa Adriana, nella cosiddetta zona tampone che circonda il sito Unesco… codesta direzione ritiene di poter esprimere parere favorevole all’intervento in oggetto a condizione che vengano rispettate le prescrizioni di seguito specificate…”.

E’ evidente, quindi, che l’ente era consapevole dell’esistenza della zona cuscinetto Unesco e della necessità di tutelarla. Ciò nonostante ha dato il via libera all’edificazione. Se ora, a distanza di tre anni e mezzo e dopo una richiesta di chiarimenti dell’Unesco, la valutazione è cambiata, fino a paventare la cancellazione del riconoscimento Onu, non può limitarsi alle dichiarazioni di principio, ma deve farsi carico delle conseguenze”.
“Il comune di Tivoli – continua Vincenzi – per anni si è opposto in ogni sede giudiziaria competente alla realizzazione del progetto urbanistico, proprio a tutela del sito archeologico. Nel 2005, però, il Consiglio di Stato, ha riconosciuto le ragioni della società proprietaria dell’area, obbligando il Comune ad avviare il procedimento amministrativo per il rilascio delle concessioni. Diversamente l’Amministrazione comunale si sarebbe esposta al rischio di richiesta risarcimento danni per decine di milioni di euro che avrebbe potuto compromettere la stabilità finanziaria dell’ente.

E’ evidente che ora ci troviamo di fronte ad un fatto nuovo. Perdere il riconoscimento di sito Unesco per la Villa di Adriano sarebbe un danno incalcolabile per la città di Tivoli e per l’ immagine dell’Italia. Il ministero dei Beni culturali, proprietario dell’area archeologica, competente per legge alla sua tutela, deve dire una parola definitiva. Per questo – conclude Vincenzi – mi appello al Ministro Franceschini, alla sua sensibilità e serietà istituzionale affinché intervenga per scongiurare ogni rischio di cancellazione del titolo Unesco”.

Marika Massara

Nata e cresciuta in provincia di Milano, emigrata in Calabria, adottata da Roma, non posso che definirmi italiana. Amo la mia Calabria, il mare d'inverno e il Rock. Da sempre attenta alla politica (più che ai politici), non posso che definirmi assolutamente di sinistra. Segni particolari: Milanista sfegatata.

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