Yatsenyuk Premier di Ucraina in visita da Renzi e Papa Francesco

Ieri sono stati rapiti 12 osservatori dell’Osce. Oggi il Premier ucraino Yatsenyuk in visita in Italia è stato ricevuto da Renzi e da Papa Francesco.

Il capo del governo di Kiev Yatsenyuk, dal 26 febbraio 2014 Primo Ministro ad interim dell’Ucraina con il compito di traghettare la nazione fino alle elezioni presidenziali previste per il 25 maggio, ha incontrato questa mattina il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e in seguito Papa Francesco. L’escalation militare e della crisi politica in Ucraina non accenna a smorzarsi. Ieri, nell’Est dell’Ucraina a Sloviansk sono stati rapiti dai separatisti 12 osservatori dell’Osce insieme a cinque militari ucraini con l’accusa di essere spie, in quanto – secondo un’emittente russa filoribelle – si tratta di militari di carriera e non di osservatori diplomatici come riconosciuto in altre occasioni. Le polemiche contro la Federazione Russa non si placano. Anche se il governo russo si è offerto di mediare per la liberazione del gruppo chiede chiarimenti sulla missione Osce al governo di Kiev.

Durante il breve incontro tra Yatsenyuk e Renzi – durato una ventina di minuti – il Presidente del Consiglio ha dichiarato che da parte dell’Italia rimane: “forte il sostegno al processo di riforme politiche ed economiche portate avanti dal governo di Kiev” e “necessario il rispetto degli accordi di Ginevra“. Al colloquio hanno preso parte anche il Ministro degli Esteri Federica Mogherini e il collega ucraino Andrii Deshchytsia. Yatsenyuk ha dichiarato che la Russia intende scatenare la terza guerra mondiale occupando l’Ucraina e portando il conflitto in Europa. Per questo la posizione ucraina nei confronti della crisi è quella di agire di concerto a Unione Europea e Stati Uniti.

Secondo Yatsenyuk l’escalation militare oggi in atto da parte della Russia è arbitrariamente aggressiva e rappresenta una vera e propria: “sfida alla sicurezza del pianeta”. Lo scorso 17 aprile a Ginevra un primo passo per l’allentamento della crisi sembrava essere stato compituo. Il vertice tra Ucraina, Russia, Usa e Unione europea aveva portato alla firma di un documento condiviso e Putin si era mostrato molto fiducioso nei confronti del prossimo semestre di presidenza italiana dell’UE che dovrebbe portare a un rinnovato distendersi dei rapporti diplomatici Ue-Russia, proprio per il fatto che l’Italia è sia tradizionalmente che economicamente tra i partner europei più importanti della Russia. Niente di strano allora se in questa visita Yatsenyuk ha voluto ricordare a Renzi il punto di vista di Kiev e voluto sottolineare gli interessi e il fondamentale sostegno che gli Usa stanno dando all’Ucraina. Renzi incontrerà oggi anche altri due leader europei: il Premier polacco Donald Tusk e il Premier francese Manuel Valls.

Yatsenyuk era atteso a Roma soprattutto per la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, ma data la grave situazione ucraina la partenza è stata anticipata. Ricevuto in Vaticano intorno alle 11 di mattina, Yatseniuk ha chiesto al Papa di pregare per l’Ucraina, per la pace e la stabilità in Europa e nel mondo. Papa Francesco ha donato al rappresentante ucraino una penna con la quale si augura venga firmata la pace.

Cristina Di Pietro

Classe 1986. Laurea Magistrale in Lettere conseguita con il massimo della dignità. Citazione preferita: "se comprendere è impossibile conoscere è necessario" (P. Levi).

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