Roma chiama e risponde solo Nerone. Tra salva Roma e partecipate

Il senso del Salva Roma è stato completamente snaturato dai tanti Nerone che s’affrettano a nascondere le torce.  Roma chiama e nessuno risponde.

Adoro SenzaBarcode e la possibilità di dare voce a tutte le cose che ritengo importanti, la rubrica “Roma chiama” è una grande avventura  che offre informazioni quasi inarrivabili. Ma ha dei lati negativi: non posso esimermi dal ragionare, dal mettere insieme i pezzi e rendermi conto che ci sono situazioni disgustose e di una violenza inaudita. Pochi giorni fa, intervistando Stefano Erbaggi, credo di aver toccato il limite della sopportazione. Roma sta sprofondando, Nerone sta fermo a vederla bruciare  (e Nerone non è una sola persona, ovviamente) e i romani sono ad un punto di rottura; non so quanto sia possibile reggere in queste condizioni. Il salva Roma è un grande bluff, non salva e neppure libera Caput Mundi.

Ignazio Marino ha sottoscritto ben 10 delle 13 proposte avanzate dal già candidato sindaco Alfio Marchini, all’opposizione in Campidoglio insieme ad Alessandro Onorato. Queste 13 proposte hanno raccolto in tre mesi, come indicato sul sito ufficiale dell’iniziativa, 11.245 firme di cittadini romani. Buon risultato, ma sinceramente non mi sbalordisce: i punti vanno dalla meritocrazia alla vendita delle auto blu, smaltimento della burocrazia, tasse “più giuste”, bike e car sharing, anagrafe dei lavori pubblici, la cultura, le imprese, i controllo degli evasori… insomma, le iniziative che avevano un po’ tutti i candidati sindaco durante la campagna elettorale. Potevamo aspettarci che Ignazio Marino non le sottoscrivesse quelle proposte? Lodevole che Alfio Marchini e i suoi si siano prodigati a ribadire l’interesse dei romani ai servizi basilari per una città, qui parliamo della capitale d’Italia, e quindi è quasi ridicolo che si debba lavorare tanto per cercare di ottenere le basi, ma comunque almeno loro lo hanno fatto. Decido di non domandarmi il perché e vado avanti!

Marchini ha dichiarato “La nostra opposizione è dura, ferma e decisa ma anche propositiva. Con questa iniziativa per la prima volta si può avviare una fase diversa, in cui i ruoli restano distinti, ma si può lavorare tutti per il bene della città” e Ignazio Marino “Sono contento di questo metodo di dialogo con le opposizioni non voglio il muro contro muro, ma impostare un lavoro comune. Condivido 10 di queste 13 proposte e alcune potrebbero già essere inserite nel bilancio 2014” Si, perché le ovvie richieste e proposte non sono neppure state condivise tutte. Forse sono io che esagero, forse la rubrica “Roma chiama” mi sta rendendo troppo pretenziosa. Forse questa città è solo un groviglio di ferraglia, vie, Palazzi, Vaticano e monumenti. Forse Roma non è la città più bella del mondo. Ma i romani sono cittadini che meritano dignità, acqua potabile, scuole che non crollano, sicurezza, pulizia, decoro, lavoro, rispetto.

L’analisi dei fatti ci dimostra invece che l’ovvio dobbiamo considerarlo una grazia, la richiesta di dignità che sta facendo la Magliana con il suo comitato per il decoro, viene confusa con la xenofobia, il rispetto con  la violenza, il lavoro come un “favore”. Pensiamo ad un qualsiasi servizio ed a Roma non funziona, funziona male o incomincia a funzionare solo dopo rimostranze, battaglie e manifestazioni. L’Arsial sospende le bollette della fornitura dell’acqua perché è avvelenata e si applaude alla bontà d’animo: io credo che sia il minimo da fare! L’acqua è inutilizzabile e non va pagata! Mi auguro che i cittadini richiedano anche i soldi delle bollette pagate in questi anni in cui l’acqua era comunque compromessa! Il concorsone? Migliaia di vite legate a delle improbabili buste trasparenti che danno il via ad una serie di bestialità tali che si perde la cognizione dell’immense “stupidate” che ne escono ogni giorno. Parliamo di partecipate? AMA, ATAC, ACEA non se ne salva nessuna!  Ancora migliaia di vite che attendono di capire se domani avranno uno stipendio.

Ci stanno dicendo da mesi che i romani devono far qualche sacrificio… un piccolo disagio può essere la chiusura, per qualche ora, della metro Colosseo perché Obama lo visiterà e quindi la sicurezza del Presidente lo impone. Ma è affrontabile solo se questo disagio della chiusura, inutilizzo e/o ritardi della metropolitana non è quotidianità. Noi tutti siamo pronti a sacrificarci per Roma, per i nostri servizi, per le fondamenta della nostra vita, su Roma è basata la civiltà, il diritto, la “grande bellezza”… Su Roma noi continuiamo a puntare, sacrificandoci e battendoci, scendendo in piazza e non abbandonandola. Ma deve cambiare qualcosa, velocemente, altrimenti qui restrranno solo i pellegrini ed i turisti delle crociere. I primi che versano quattro spiccioli nelle offerte alla chiesa e i secondi che sbarcano a Civitavecchia e a Roma non comprano manco più le miniature del Colosseo. Altri arriveranno ancora a frotte sbarcando con Ryanair, con 200 euro hanno pacchetto volo e hotel, mangiando da McDonald e rubando le immagini della Roma bella, quella della facciata  delle cartoline. Tutto il resto rimarrà nelle mani di chi vede solo opportunità e poltrone a Roma. Si pagheranno da soli concerti, stadi e festini.

Adoro SenzaBarcode perché ha un altissimo valore ma nessun prezzo, non ci mettiamo in vendita ma siamo al servizio non omologato. La compravendita di persone, enti, associazioni e disservizi a Roma è quanto di peggio poteva capitarci. Oggi non si vede tutto, oggi non tutte le “manovre” sono comprensibili, ma ci vuol ancora poco e allora sarà necessario o un cambiamento drastico oppure dei biglietti aerei con destinazioni molto lontane per troppi Nerone.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: