Radicali italiani – comunicato stampa: La giustizia britannica umilia la Procura di Firenze

Radicali Italiani: le Royal Courts of Justice nega l’estradizione di Hayle Abdi Badre richiesta dalla Procura di Firenze per paura di “trattamenti inumani e degradanti”.

La giustizia britannica umilia la Procura di Firenze e la giustizia italiana per la sistematica violazione dei diritti umani nelle sue prigioni

L’ 11 marzo 2014, le Royal Courts of Justice di Londra hanno negato l’estradizione del cittadino somalo Hayle Abdi Badre richiesta dalla Procura di Firenze poiché il nostro Ministero della giustizia non aveva offerto garanzie sufficienti che il Badre non avrebbe subito trattamenti ‘inumani e degradanti’ una volta incarcerato in Italia.

“La difesa del signor Badre” ha affermato l’ex Senatore radicale Marco Perduca “mi aveva chiesto di preparare un apprezzamento della situazione generale delle carceri italiani e un’analisi della mancanza di riforme a seguito della ‘sentenza pilota’ adottata dalla Corte di Strasburgo nel gennaio 2013. La cosiddetta sentenza Torreggiani infatti chiede all’Italia di affrontare le strutturali violazioni dell’articolo 3 della Convenzione europea sui diritti umani, quello relativo ai trattamenti inumani e degradanti, imposti a migliaia di detenuti in violazione degli standard previsti dall’Ue e del Consiglio d’Europa”.

“La decisione delle Royal Courts di Londra contro la Procura di Firenze potrebbe divenire un precedente per ogni altra richiesta di estradizione che l’Italia ha in giro per il mondo” ha denunciato Perduca “e dovrebbe esser tenuta di contro come un’ulteriore monito e denuncia del modo con cui le istituzioni italiane non rispettano i propri obblighi internazionali relativi alla Convenzione europea dei diritti umani e al Patto internazionale sui diritti civili e politici”.

 

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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