I Rolling Stones a Roma, il Circo Massimo lo spot del Campidoglio

I Rolling Stones  a Roma. Un introito per le casse o la violenza al Circo Massimo, uno dei siti più importanti al mondo? Uno spot di Ignazio Marino un’occasione unica per portare la città all’attenzione del mondo. Le opinioni Campidoglio, Soprintendenza, Radicali Ecologisti e Green Italia a confronto e, naturalmente, la mia!

Ormai i fan sono in fila ai botteghini, pronti con la carta di credito per prenotare il biglietto – 78 euro più prevendita – volo e hotel a caput mundi – previsti anche pacchtti in albergo e probabilmente sconti delle compagnie aeree . La mossa economica ha proporzioni enormi considerando che sono previste 65mila persone il 22 giugno. I Rolling Stones a Roma sono un evento di portata e interesse quasi mondiale, ma vanno valutati con attenzione gli effetti, positivi e negativi.

Decido di scrivere questo articolo dopo aver ricevuto il comunicato stampa di Green Italia, sinceramente me lo aspettavo del tenore esattamente opposto – forse. Non l’ho trovato per nulla in linea con il pensiero di un partito ecologista, ma essendo noi assolutamente democratici, lo pubblichiamo per intero, permettendoci però di commentarlo. Il comunicato, datato 16 marzo, sostiene con forza il sindaco Ignazio Marino e la scelta di ospitar il super concerto al Circo Massimo, Roberto Della Seta  e Francesco Ferrante, esponenti del partito, dichiarano:

“Roma ha bisogno di essere riportata all’attenzione del mondo per quello che è, ovvero una città dalla storia e bellezza unica.E l’immagine di uno dei suoi luoghi simbolo, il Circo Massimo, inondato dalle note dei Rolling Stones, il gruppo rock per antonomasia, è un’occasione da non perdere. Chi vi si oppone a prescindere non vuole il bene di Roma, ma vuole che la città si chiuda al mondo”

Ho appreso della conferenza stampa del sindaco in Campidoglio e letto il comunicato Green Italia – Il Campidoglio non ha mai risposto alle mie richieste di ricevere direttamente da loro le notizie, a differenza della loro opposizione – proprio mentre mi trovavo al Circo Massimo. Un caso, pochi minuti prima avevo postato sul mio profilo facebook, una foto del sito con due hastang #bellezza e #storia. Ed è vero, è uno spazio sensazionale. La Soprintendenza  statale per i beni archeologici a Roma non ha dato parere favorevole -ma neppure lo diede per il concertone di capodanno che si tenne al Circo Massimo con 100mila persone – ma  ha sottolineato un parere positivo sugli effetti che evento di tale portata può avere sulla città a livello turistico che a livello di conoscenza dei monumenti. Maurizio Pucci, responsabile Progetti speciali del Gabinetto del sindaco di Roma precisa che

“Viene data dalla Sovrintendenza regionale che riassume in sé tutti i pareri; non ci sarà nessun tipo di danneggiamento ai monumenti, anzi noi vogliamo tutelarli, e non a caso c’è il progetto del sindaco per una grande area archeologica centrale”

Ospitati più volte nelle nostre pagine, i Radicali Ecologisti, hanno un’idea decisamente differente – onostamente sono gli unici che non mi hanno stupita – non mi ero ancora messa a scrivere ma sapevo che avevo bisogno anche della loro opinione, per bilanciare diciamo. Fabrizio Cianci, Segretario dell’associazione, mi risponde prontamente

Il concerto dei Rolling Stones previsto a Roma per il 22 giugno al Circo Massimo ripropone l’annosa questione della fruizione compatibile dei siti monumentali prescritta dalla normativa vigente. Pensiamo che l’afflusso di 65mila persone pronte a scatenarsi su un sito archeologico molto fragile non sia un uso compatibile; da questo punto di vista, ci stupisce l’autorizzazione firmata da Federica Galloni, Direttore regionale del MiBAC, sconfessando il parere della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Roma che «non ritiene opportuna l’individuazione del Circo Massimo» come sede del concerto. La Soprintendenza, per limitare i danni, ha chiesto al Comune (che tanto ha voluto il concertone) di predisporre «un piano di sicurezza straordinario» che veda «l’impiego massiccio di forze dell’ordine sia verso il Palatino, sia verso i resti archeologici del Circo Massimo (lato Fao)», per poter «contrastare sul nascere ogni forma di azione lesiva per i luoghi archeologici, della cui protezione s’intende che il Comune si farà garante». La nostra domanda è: paga Mick Jagger?

La domanda di Fabrizio Cianci si unisce, inevitabilmente, alle mie. Impiegheranno un numero di agenti altissimo, personale che manca nelle file della Polizia Locale di Roma Capitale, domandandoci poi se gli straordinari gli saranno pagati o le ore saranno da “recuperare in settimana” sguarnendo città e periferie a danno dei romani, probabilmente impiegheranno gli agenti che lavorano in ufficio, persone di certo capacissime ma che non frequentano la strada da anni. Il biglietto costerà 78 euro, ma se sarò in Via Petroselli o in piazza della Bocca della Verità sentirò ogni canzone, quindi mi sarà impedito di sostare? Quali altre zone saranno off limits? Marino dichiara anche:

Era un sogno che avevo sin dal giorno della mia elezione, ci abbiamo lavorato tanto e sono felice che i Rolling Stones vengano a Roma”, una delle 14 tappe europee del loro “

Oltre a domandarmi quali altri sogni ha il nostro sindaco dopo gli Stones, la pedonalizzazione, le biciclette e tutte le opere a danno dei romani, mi preoccupo dei reperti. Nessuna protezione, ma il problema non è, solo, il terreno sulla quale 65mila persone si agiteranno, canteranno, berranno, lanceranno bottiglie e cospargeranno tutto di mozziconi di sigaretta, penso all’inquinamento acustico – per esempio – e a tutta la parte monumentale del Circo Massimo. Dal sito SovraintendenzaRoma.it si legge ” Devastato più volte dal fuoco e conseguentemente restaurato, fu ricostruito quasi integralmente in epoca domiziano – traianea, fase cui appartengono per la maggior parte le strutture in laterizio attualmente visibili”. Dobbiamo proprio rischiare di danneggiare tutto per “un formidabile spot planetario in favore della bellezza di Roma” come si legge nel comunicato di Green Italia? Oppure dovremmo pensare come Mirko Coratti, presidente dell’assemblea capitolina

“Dopo il grande tributo che la città ha offerto a Sorrentino per l’oscar vinto con ‘La grande bellezza’sono convinto che la città potrà concedere un’altra grande prova della suo grande attrazione ospitando nello scenario unico del Circo Massimo i Rolling Stones”?

Personalmente non andrò al concerto, 78 euro li avrei anche spesi, ma per un concerto allo Stadio Olimpico che conta ben 73 261, direi che potrebbero bastare agli Stones, senza rischi e senza bisogno di bloccare l’intera città ma, probabilmente, sarebbe meno spettacolare.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

5 pensieri riguardo “I Rolling Stones a Roma, il Circo Massimo lo spot del Campidoglio

  • 17 Marzo 2014 in 12:14
    Permalink

    Viene in mente lo storico “Live at Pompeii” dei Pink Floyd uscito come documentario musicale nel 1974.
    Anche allora ci fu uno “spot planetario” a favore della bellezza di Pompei ma – pur non essendoci pubblico, ma solo i musicisti – non mi sembra si sia mai tradotto in alcun modo concreto in ritorno per la salvaguardia del sito archeologico.

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