Indovina chi viene a Natale?: non il solito cinepanettone

Abatantuono, Bisio, Bova, la Finocchiaro e la Capotondi un cast straordinario per la romantica ed ironica “Indovina chi viene a Natale?”,  la nuova commedia firmata Fausto Brizzi, nelle sale il 19 dicembre.

Natale a quanto pare non è solo il cine-panettone, la commedia romantica di Fausto Brizzi si propone di rompere con gli schemi, proponendo un nuovo trend per il filone cinematografico natalizio, che a quanto pare non fatica ad affermarsi. D’altronde il Natale è sinonimo di famiglia, amore, romanticismo e quel pizzico di magia, che, in una serata al cinema di quelle fredde quando fuori piove, ogni spettatore vorrebbe ritrovare. Il regista romano dimostra con la sua prima pellicola, “indovina chi viene a Natale?”, di saper mescolare la comicità al romanticismo, senza incorrere nei soliti cliché, nelle trite battute di dubbio valore artistico.

La sapiente scelta del cast non denota semplicemente  una mera ricerca di nomi noti dello spettacolo, finalizzata unicamente ad accrescere gli introiti al botteghino, ma Brizzi ha assicurato allo spettatore di “Indovina chi viene a natale?” un’ottima commedia grazie ad attori amatissimi dal grande pubblico, ma di comprovata esperienza e bravura. Tra i protagonisti Diego Abatantuono, Giulio, imprenditore del nord sopravvissuto alla crisi economica, Angela Finocchiaro, interprete di Marina, moglie di Giulio, che la sera della vigilia riuniscono la famiglia allargata intorno al focolare del vecchio patriarca deceduto. Una classica rappresentazione dell’unità familiare che sarà facilmente turbata dall’arrivo di Valentina (Cristina Capotondi), figlia di Giulio e Maria, con il fidanzato disabile Francesco (Raul Bova) e di Chiara (Claudia Gerini),sorella di Giulio divorziata e con due figli, accompagnata dal nuovo compagno Domenico (Cluadio Bisio).

Come definire l’intreccio di “Indovina chi viene a Natale?” se non un’esasperata, forse un po’ surrealistica, rappresentazione di una cena di Natale, ma dove in fondo si ripropongono dinamiche ricorrenti delle famiglie comuni.Il conformismo si scontra con la dura realtà delle cose, genitori espressione dei valori borghesi si scoprono troppo ancorati alla loro concezione di famiglia tipo, scoraggiando la relazione della figlia con un uomo bello ed affascinante, ma privato delle braccia da un incidente.

Tanti gli spunti di riflessione, non meno importante è la storia di Chiara, una giovane donna innamorata che cerca di costruire una nuova famiglia dalla macerie della precedente, nonostante i due figli pestiferi che insistentemente cercheranno di allontanare Domenico.

La vena comica ovviamente non manca in “Indovina chi viene a Natale?” e forse è proprio il personaggio di Antonio, figlio illegittimo dal padre di Giulio, interpretato da Carlo Buccirosso ad offrire i momenti di vera ilarità, garantendo un po’ di sano divertimento.

Quella di Brizzi è una commedia che sa coniugare uno schema narrativo classico con tematiche attuali, senza pretese intellettuali, ma ironizzando su storie che appartengono alla quotidianità.Un misto di ironia e romanticismo che tuttavia lascia spazio alla speranza che tutto alla fine andrà per il meglio, che in fondo lo spirito  del Natale è realmente capace di aprire i cuori, di ricongiungere genitori e figli troppo a lungo cristallizzati nei loro ruoli

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Clelia Tesone

E m'abbandono all'adorabile corso: leggere, vivere dove conducono le parole. La loro apparizione è scritta; le loro sonorità concertate. Il loro agitarsi si compone, seguendo un'anteriore meditazione, ed esse si precipiteranno in magnifici gruppi o pure, nella risonanza. Una delle più belle citazioni di Paul Valery per molti, come me, che crescono tramite una pagina, che sia letta, scritta o studiata.

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