Sardegna, Il Ciclone Cleopatra e la tragedia annunciata

La Sardegna è stata colta dall’alluvione: il ciclone Cleopatra ha seminato morte e distruzione. Olbia è la città più flagellata: un ponte è crollato e ci sono state tre vittime

ciclone sardegna

Ovunque, crolli, voragini e frane. Il terreno è come una clessidra che viene spazzata da un’onda anomala, è come se non avesse chi lo trattenga. Le radici degli alberi non esistono: un tempo gli argini, durante la stagione calda, venivano messi a “nuovo”, con la sistemazione degli alberi, con un’opera di contenimento del terreno e di recinzione…..Chissà, oggi sono parole obsolete!!!!

Si parla di 18 vittime e il bilancio è purtroppo solo provvisorio.

Tra le vittime in Sardegna si conta anche uno dei soccorritori e ad Uras è stata trovata morta una donna. Nel Nuorese, c’è stata un’altra vittima, a Torpè sono state identificate altre tre persone e si presume che i numeri siano destinati a salire.

Intanto le scuole sono chiuse e il presidente Letta ha detto che questa è una tragedia nazionale e per l’emergenza maltempo in Sardegna, il Consiglio dei Ministri, ha stanziato 20 milioni di euro.

E’ la solita tragedia del nostro Paese: abbiamo la volontà del “fare” e poi? Cosa succede? Le catastrofi naturali non esistono, esiste solo la scelleratezza degli uomini che non considerano l’andamento dei fenomeni della Natura.

Un euro speso in prevenzione ne vale molto di più in quelli da spendere in piena emergenza. E si risparmia anche su qualcosa che non si può valutare: la vita degli esseri umani. Forse con la prevenzione in Sardegna, queste 18 vittime sarebbero ancora vive. Perché non si pratica l’educazione alla convivenza con i disastri climatici? Perché non vengono realizzate esercitazioni ed evacuazioni in caso di pericolo? Perché il placido dormire, sapendo e sospettando che abbiamo abbandonato e violato il territorio di questa Italia, come un relitto alla deriva?

La responsabilità è di tutti, anche di noi cittadini che, silenti, accettiamo. Accettiamo tutto. E quando affermo che sono cresciuta con il ministro Emma Bonino che ha combattuto tante battaglie, voglio dire che sono venuta su, con il senso civile e civico.

Sartre scriveva:

la coscienza di vita è il senso di vivere

voleva dire che ognuno di noi deve fare la sua parte; come vorrei che accadesse!

error: Condividi, non copiare!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: