La mancanza è una dolorosa presenza.

popoSe ne stava fermo, immobile, mentre la città correva. All’incrocio, la pioggia scrosciate ungeva l’asfalto, ormai nero lucido. Uno specchio. Non parlava ma cercava nelle persone uno sguardo di conforto. Ma nelle città, nessuno ha tempo, neanche per concedere uno sguardo. Con l’ombrello scassato, rotto in vari punti e mai riparato, aspettava.

Aspettava la speranza che aveva perduto, anni fa, e forse stava tornando, su un treno sudicio, che puzza di vecchio. Lui aspettava davanti alla stazione Centrale. La sua speranza stava tornando, gli avevano detto. L’aveva aspettata, sognata per anni, giorni e notti, quelle notti infinite a ricordare gli abbracci, i sorrisi, le promesse e il suo dolce profumo. Stava arrivando.

Guardava l’orologio. Era già mezzora che dall’angolo della strada, scrutava l’uscita della stazione. Niente. Il freddo trapassava dai vestiti, sferzando la carne, deciso ad entrare fin dentro le ossa. Congelava. La pioggia contava i secondi, scandendo il tempo. Plic plic. Un’orologio naturale. E poi arrivò. Un sorriso smagliante, una mantellina gialla. Correva e saltava. L’aveva visto e non riusciva a stare ferma. Corse anche lui, il cuore in gola, non curante della pioggia che, incessantemente, continuava a cadere. Lanciò l’ombrello di lato e la prese in braccio, stretta a lui, poteva sentire finalmente il suo profumo. Rideva, lei, una risata cristallina, pura e senza finzioni. Gli schioccò mille baci sulle guance pungenti.

“Mi sei mancato papà”.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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