Playstation 3 Firmware 4.45: l’ennesimo “fail” di Sony

Ancora una figuraccia per Sony e la sua console. Playstation 3 Firmware 4.45 : un caso che farà parlare ancora di sé. Tantissime le console clamorosamente brickate e le lamentele degli utenti. Cosa succede? Come risolvere il problema?

Playstation 3 Firmware 4.45

Il sistema Playstation 3 ha mietuto un ottimo successo di vendite nell’arco del suo ciclo vitale, ma non ha avuto vita facile: diverse peripezie hanno messo in difficoltà sia i videogiocatori, sia la Sony stessa, costretta a correre ai ripari al fine di tappare dei buchi che, nel frattempo, avevano assunto le proporzioni di una voragine. Ora, l’ennesima “debacle”: il Firmware 4.45 rilasciato dalla casa nipponica, infatti, avrebbe clamorosamente danneggiato diverse console.

Playstation 3 Firmware 4.45: un caso spinoso che sembra non aver ancora una vera soluzione. Secondo quanto riportato da tantissimi utenti, soprattutto in questo topic, al termine della classica procedura d’aggiornamento (obbligatoria per usufruire di tutti i servizi online annessi alla console) la schermata si pianta prima di mostrare l’XMB, l’interfaccia che permette di configurare la console e di lanciare giochi, applicazioni ed affini. Senza di essa, il sistema risulta inutilizzabile, e di fatto, tale firmware “bacato” non permetterebbe in alcun modo il regolare accesso a tale schermata. Il risultato? Migliaia di console apparentemente inutilizzabili.

Tale problema, in realtà, non ha afflitto tutte le console in circolazione: secondo quanto sottolineato dalla stessa Sony, di fatto, il pericoloso bug avrebbe colpito solo un numero limitato di unità, che secondo alcune segnalazioni, monterebbero degli Hard Disk da 500 gb o superiori. Di conseguenza, quindi, solo le console con Drive di tale tipo rischiano il danneggiamento, mentre le altre risulterebbero immuni da tale problema. In ogni caso, Sony ha immediatamente ritirato l’aggiornamento, ma il danno è fatto.

L’unico modo, a quanto pare, per ripristinare l’utilizzo della console è quella di accedere alla Safe Mode, che però comporterà il completo reset della macchina, con conseguente perdita di tutti i dati salvati, quindi, anche i salvataggi dei giochi. Tramite questo link avrete tutte le informazioni per accedere a tale modalità, anche se parecchi utenti hanno constatato che neanche questa soluzione può risolvere il problema causato dal Firmware 4.45.

E, purtroppo, Sony non è nuova a queste “debacle” con la sua console: basti ricordare lo spinoso caso dell’YLOD (Yellow Led of Death), segnale di una rottura praticamente definitiva della console a causa del deterioramento della pasta termica intorno alla CPU; un problema che, nel giro di due anni, ha colpito gran parte delle prime PS3 prodotte, che ha costretto Sony a correre ai ripari e a scongiurare tale problema con le console prodotte successivamente. Qualche anno fa, invece, il PSN fu attaccato e i server furono messi a soqquadro, costringendo la casa nipponica ad interrompere il servizio di gioco online per mesi interi e di spostare tutta l’infrastruttura in altra sede, creando ulteriori disagi ai videogiocatori. Disagi fortunatamente ovviati dalla stessa Sony, che regalò diversi giochi agli utenti iscritti al PSN prima dell’attacco ai server.

Insomma, l’ennesima figura “barbina”, per una società che, a livello di console videoludiche, sta continuando sempre più a perdere credibilità, creando continui disagi ai videogiocatori, che non spendono certo pochi spiccioli per un sistema come Playstation 3. Come agirà Sony in futuro? Riuscirà ad evitare tali problemi in futuro? Per il loro bene, è meglio che si sbrighino, già da ora.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

error: Condividi, non copiare!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: