Vivere senza soldi. Mark Boyle ci riesce da tre anni

Vivere senza soldi. Un desiderio? Un’ utopia? Un sogno? O un incubo? Sembra una contraddizione, infatti, invece è possibile.
Mark Boyle, inglese di 34 anni, con una laurea in Economia e Finanza, si è stufato di cercare lavoro e indebitarsi e nel 2008 ha deciso di cambiare vita in maniera drastica. E’ andato  a vivere in una roulotte  di un amico, parcheggiata in una fattoria del Somerset.  Si è nutrito con ortaggi  e frutta del suo orto e con cibi regalati o scartati,  praticando il baratto per vestiti e altri generi di prima necessità. Ha ricavato energia da un pannello solare che è stato il suo ultimo acquisto prima abbandonare il denaro. vivere senza soldi. mark boyle ci riesce da tre anni

Dopo due anni,  Mark ha scritto un libro sulla sua esperienza e con i guadagni ricevuti ha aperto un sito dove offre consigli, gratuiti, per vivere senza spendere.
Il suo libro, “The moneyless man” (L’uomo senza soldi), ha ricevuto un così grande successo da ispirarlo a lanciare online  “The moneyless manifesto” (Il manifesto di come si vive senza soldi), un sito fatto da una piccola comunità di persone interessate a vivere come lui o perlomeno a consumare di meno.

Prossima tappa della sua vita alternativa sarà un  free wedding, ovvero un matrimonio senza soldi e la sua fidanzata si dice d’accordo.

Nel suo manifesto Mark sostiene che “lo strumento più potente che abbiamo in termini di separazione e l’illusione di indipendenza è il denaro”. “All’inizio non è stato facile”, ammette il giovane sottolineando come anche la famiglia pensasse inizialmente a uno scherzo o una sfida con se stesso. Dopo le iniziali critiche, l’opinione pubblica (compresa la sua famiglia) si è resa conto, invece, che il denaro non è tutto e soprattutto “non è così sicuro come ai tempi del boom economico”.

“Ogni occasione è buona per una trasformazione”, scrive Mark sulla pagina Facebook del manifesto. “Ho cominciato come se fosse un gioco, per provare, mi sono chiesto “ma sarò capace di vivere senza soldi?”. I primi mesi sono stati molto difficili, cucinavo su una pietra ardente fuori dalla roulotte. Mi lavavo in un fiume con sapone prodotto dalle piante e usavo come spazzolino e dentifricio le radici del finocchio e l’osso di seppia. Dopo qualche mese ho capito che i miei bisogni da soddisfare erano sempre meno e capivo come farlo”, ha raccontato in un’intervista al Daily Telegraph.

Sembra davvero un paradosso: fare soldi con un libro che insegna a vivere senza. Eppure è proprio così e tra i suggerimenti Mark consiglia: “invece di acquistare vestiti, barattali; viaggia in autostop o con il carsharing; fatti ospitare con il couchsurfing; metti a disposizione le tue abilità in cambio di altro; usa saponi fatti dalle piante”.

6 pensieri riguardo “Vivere senza soldi. Mark Boyle ci riesce da tre anni

  • 23 Agosto 2013 in 9:53
    Permalink

    sono basito, non so se insultare o fare spallucce, i nostri dipendenti ( politici e amministratori a tutti i livelli) ci rapinano giornalmente con il bene placido di organi di controllo (solo noi siamo controllati) e questo ci propina la panacea del senza fissa dimora. Bip.

  • 23 Agosto 2013 in 9:53
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    sono basito, non so se insultare o fare spallucce, i nostri dipendenti ( politici e amministratori a tutti i livelli) ci rapinano giornalmente con il bene placido di organi di controllo (solo noi siamo controllati) e questo ci propina la panacea del senza fissa dimora. Bip.

  • 17 Maggio 2013 in 9:07
    Permalink

    El carsharing, el couchsurfin, el birdwatching…

    Ma va’n cul va….

  • 17 Maggio 2013 in 9:07
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    El carsharing, el couchsurfin, el birdwatching…

    Ma va’n cul va….

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