Appello della figlia adottiva Maria Pia Orsinelli

Mi chiamo Maria Pia Orsinelli -nome alla nascita- sono nata a Roma il 29/11/61 nella Clinica ubicata in V.le Regina Elena n° 324, attuale Policlinico Umberto I°, da “donna che non consente di essere nominata”, a 8 giorni sono stata portata al brefotrofio di Villa Pamphili dove sono rimasta fino ad Aprile 1963 quando sono stata adottata. Cerco mia madre biologica o i di lei discendenti ed eventuali fratelli/sorelle

Maria Pia Orsinelli aveva scritto una lettera, io l’ho usata per l’articolo “Domande Sulla Legge Che Dura 100 Anni, Più Un Giorno” perché vi ho trovato razionalità ed emozione, ma è stata importante anche per capire come, il diritto della madre, posso prevaricare il diritto di un figlio. Anche quando si parla di due adulti, o di un adulto ed un minore. La legge dei 100 anni – legge 184 del 1983 – ha necessariamente bisogno di una revisione. SenzaBarcode si è fatta carico di proporre a dei partiti politici, delle proposte ponderate e realizzabili. Seguiteci e avrete tutte le informazioni molto presto.

Prossimamente anche una serie di interessanti interviste!

Vi consiglio di leggere, e rileggere, la lettera di Maria Pia Orsinelli, una parte la ritrovate qui:

Cara “Mamma dei 9 mesi”, se non ti incontrerò prima del mio 100° compleanno ( quando inevitabilmente tu non ci sarai più ), sappi che non ti ho mai detestata ma che il mio unico desiderio era ( e rimane ) quello di incontrarti, guardare il tuo volto e, attraverso te, conoscere una parte di me ancora sconosciuta.

Ma sai, io spero di incontrarti per dirti che, tutto sommato, la vita è stata benevola con me…..mi auguro davvero lo sia stata anche con te, che tu non abbia sofferto troppo, per la nostra separazione, che tu non abbia avuto troppi rimpianti, troppa rabbia nel tuo cuore, pensando a me…perché mi fa male pensare che anche tu abbia sofferto. Il dolore lacera l’anima e cambia le persone e io voglio conoscerti per come sei veramente, non come sei diventata a causa di una scelta, che sia stata tua o meno.

 Dovunque tu sia, ti giunga il mio messaggio : ti aspetto a braccia aperte !

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

error: Condividi, non copiare!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: