In giro per negozi. Compro oro e fumo elettrico

In giro per negozi

In una sera come tante decido di fare una passeggiata per ammirare le vetrine dei negozi di Viale Marconi, una delle strade più frequentate di Roma per lo shopping, e mi accorgo che molti esercizi uno dopo l’altro stanno chiudendo: la libreria Mondadori tanto bella e immensa che c’era verso Piazza della Radio, perché leggere è passato di moda, e tutta una serie di negozi di abbigliamento che più degli altri stanno risentendo della crisi economica.

Mi guardo intorno e noto che in compenso c’è il boom della sigaretta elettronica anche se non si sa quanto potrà durare: notizie recenti dicono che non piace allo Stato il quale si sa non ammette concorrenza: la nuova frontiera del fumo elettronico farebbe calare il consumo delle sigarette tradizionali che costituiscono una larga parte degli incassi dell’Erario.
In compenso però per un vizio che va -anche se nel caso del fumo cambia l’oggetto del vizio: sigaretta elettronica contro bionda tradizionale- un altro ne arriva: spuntano come funghi infatti ricevitorie di scommesse. Un tempo c’erano solo il Lotto e Totocalcio, ora non si contano nemmeno più i vari Superenalotto, Milionario” il “Gratta e vinci” e tutta quella miriade di biglietti con nomi simili che escono a ripetizione uno dopo l’altro; al tutto poi aggiungiamo quei locali un po’ equivoci di slot machine.
Perché si gioca se il banco vince sempre? Per il colpo di fortuna che ci cambia la vita o perché si è totalmente persa l’essenza del divertimento, la capacità di giocare come quando si era bambini e senza pensieri?
Continuo il mio giro di strade e vedo un aumento dei centri estetici, di clinica di chirurgia estetica, di nail art. Per la bellezza -o la presunta tale- noi donne siamo disposte a sprofondare in rosso nel conto corrente e ormai sono solo parole prive di significato quelle che ci dicevano le nostre nonne ovvero che “ciò che conta è quello che hai dentro” oppure che “è bella chi fa la bella”. La sacrosanta verità è che se lo facciamo per piacere agli uomini stiamo pur certe che “le belle son guardate, ma le brutte maritate” o che “coricate siamo tutte uguali.”

Alla resa dei conti però quanto abbiamo speso per liberarci del vizio del fumo, ritrovare l’essenza del divertimento, cambiarci i connotati perché qualcuno ci ha detto che siamo sfiorite o perché siamo ancora zitelle?

Non perdiamoci d’animo perché c’è sempre dietro l’angolo una filiale di un nuovo istituto di credito che opera solo on line, una società di mutuo soccorso che ti concede prestiti anche se sei protestato e l’immancabile negozio “Compro oro” che strano ma vero ti offre valutazioni da capogiro quando ormai nessuno compra più gioielli.

E il giro ricomincia…

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