Serie A: La guerra tra i tifosi oscura il Derby di Roma

Ultimo match della 31° giornata di Seria A, il Derby di Roma che al di là del risultato, si è trasformata, ancor prima di cominciare, in una guerra stupida e senza una ragione valida. Due tifoserie, persone che vivono quotidianamente la stessa città, che ogni qual volta Lazio e Roma si ritrovano l’una contro l’altra, dimenticano tutto e perdono il lume della ragione, dando origine a scontri violenti che non hanno nulla a che vedere con quello che teoricamente dovrebbe essere il senso dello sport: aggregazione.

Scontri >Roma-Lazio

Personalmente, da appassionata di calcio, mi ritrovo in forte difficoltà, con la tentazione di dimenticare completamente ciò che è avvenuto sul campo, perché per quanto mi riguarda è stato cancellato da ciò che è successo prima del match fuori dall’Olimpico.

Un paradosso, quello che ha caratterizzato gli scontri tra i tifosi della Lazio e quelli della Roma, che hanno trasformato il ponte Milvio, noto per essere il ponte dell’amore, grazie alle centinaia di catenacci lasciati da coppie innamorate, nel ponte dell’odio. Un gruppo cospicuo di supporters, per eludere lo stato d’assedio delle forze dell’ordine nella zona circostante lo stadio, si sposta sul ponte Milvio, solo ed esclusivamente per tirarsi botte. Per il momento soltanto due i feriti, accoltellati, che sono stati medicati sul posto, con un’ambulanza addirittura presa a sassate.

Non ho mai capito come si possa arrivare a tanto per una semplice “partita di pallone”, come si può pensare di rischiare la vita o semplicemente la prigione per questo. La cosa certa è che questi individui non sanno nulla di cosa lo sport sia veramente, di cosa la fede calcistica sia veramente; certa è pura l’assoluta incapacità delle nostre istituzioni nel trovare una soluzione a ciò.

Per quanto riguarda il calcio giocato, la partita tra Roma e Lazio si è conclusa con un pareggio per 1-1, una partita però tutt’altro che noiosa, né tantomeno priva di dramma. Partono meglio i biancocelesti che fanno fare gli straordinari a Stekelenburg nel primo tempo. Al 16’ Hernanes porta la Lazio in vantaggio con un grandissimo gol dai 30 metri, mettendo la palla sotto il sette. La Roma è in netta difficoltà anche ad inizio ripresa, tanto che subito concede un calcio di rigore, che lo stesso Hernanes sbaglia malamente. Qualche minuto più tardi è il turno dei giallorossi: Hernanes (che fa di tutto per sminuire la rete, combinando disastri) mette giù Pjanic in area. Totti non sbaglia dal dischetto, riportando la partita sul pari. La Roma sembra essersi ripresa, andando vicina al raddoppio, con il solito capitano su punizione. Al 68’ Viene espulso Biava, lasciando la Lazio con l’uomo in meno. In superiorità numerica, i giallorossi si fanno vedere dalle parti di Marchetti molto più spesso, con Lamela che spreca inspiegabilmente l’occasione del raddoppio, che avrebbe potuto regalare alla Roma i tre punti. Il match finisce in parità, risultato tutto sommato giusto, con i biancocelesti superiori nel primo tempo ed i giallorossi nel secondo. Resta però l’amarezza per gli avvenimenti nel pre-partita, che hanno ancora macchiato uno dei match più affascinanti del nostro campionato.

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