In carcere a due anni. colpevole d'essere nato.

bambiniincarcere

I giochi hanno il duro compito di far divertire un bambino, devono anche esser pronti a farsi smontare da quelle manine che vogliono sempre vedere dentro quel super eroe di plastica cosa c’è, e non si fanno scrupoli  di togliere un braccio, una gamba e quando sono stufi allora ti lasciano dentro un cartone per anni, fino a quando la mamma li butta via perché il bambino adesso è diventato un ragazzo e nella cameretta vuole la batteria per suonare musica rock.

Ma ci sono dei giochi che hanno un compito più difficile, devono far sorridere bambini di tre anni chiusi all’interno delle carceri italiane, quelle celle dove la muffa sulle pareti scende a frotte sulle pareti, cercare di camuffare la presenza di inferriate ovunque.

Questo perché le mamme detenute, spesso di etnia rom, hanno scelto per loro. La legge consente di tenerli in carcere fino all’età di tre anni; Sono circa una novantina i bambini reclusi. Il numero è costante negli anni.

Bisogna sottolineare però che il carcere anche nelle situazioni di miglior gestibilità -in Italia molto rare- è un luogo incompatibile con le esigenze di socializzazione e di corretto sviluppo psicologico del bambino, in anni di età così fondamentali per la crescita.
Per chi non l’avesse capito, ovviamente la vita del bambino è vittima degli orari e delle regole stabilite in carcere, limitazione negli orari di uscita per i passeggi, sveglia mattutina presto, pranzi limitati, igiene scarsa e gli spazi “verdi” di gioco sono composti in realtà di sporco cemento e ferro.
Questi bambini non vedono mai un filo d’erba, mai un fiore, mai la luna, bensì solo muri, sbarre e cancelli. Arrivando al tristissimo paradosso che si arriva a “nascere già detenuti“, allora avanti qual’è stato il reato? Essere nato.

Coloro che si battono per i diritti dell’uomo e  dell’infanzia sono al corrente di questa follia?

Moretto

Scrive su SenzaBarcode dalle origini. Redattore, imprenditore

2 pensieri riguardo “In carcere a due anni. colpevole d'essere nato.

  • 2 marzo 2013 in 10:30
    Permalink

    Sì, siamo a conoscenza di questa follia e più volte siamo intervenuti nel dibattito parlamentare(per modificare la legge)ma senza ascolto.
    La vera follia sta nel far crescere a tutti i costi il bambino dalla madre anche se questa è una delinquente.
    In altri ambiti, il bambino viene subito tolto alla madre per inidoneità genitoriale ed affidato a strutture o parenti.Perchè si permette di far crescere un bambino nelle carceri quando nel mondo dei separati ogni colpo di tosse è buono per togliere il bambino dai genitori? Cosa si nasconde di ideologico ed affaristico dietro tali soluzioni?
    Vincenzo Spavone

    presidente GESEF – Genitori Separati dai Figli. Roma

  • 2 marzo 2013 in 10:30
    Permalink

    Sì, siamo a conoscenza di questa follia e più volte siamo intervenuti nel dibattito parlamentare(per modificare la legge)ma senza ascolto.
    La vera follia sta nel far crescere a tutti i costi il bambino dalla madre anche se questa è una delinquente.
    In altri ambiti, il bambino viene subito tolto alla madre per inidoneità genitoriale ed affidato a strutture o parenti.Perchè si permette di far crescere un bambino nelle carceri quando nel mondo dei separati ogni colpo di tosse è buono per togliere il bambino dai genitori? Cosa si nasconde di ideologico ed affaristico dietro tali soluzioni?
    Vincenzo Spavone

    presidente GESEF – Genitori Separati dai Figli. Roma

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