Io e Bersca, il romanzo di Maria Suppa

io-e-berscaIo e Bersca è un romanzo che può essere senza problemi definito un lavoro di denuncia. Scritto da Maria Suppa, calabrese di nascita e milanese di adozione, è la storia di Bernarda, una ragazza piena di sogni e di altrettanti problemi.

Uscito per i tipi de La Caravella Editrice, questo libro è la seconda fatica letteraria dell’autrice, che ha esordito con il romanzo Non sono mica qui a pettinare le bambole, dedicato alla sua attività principale di hair stylist.

Chi è Bersca?

La protagonista di questo romanzo è un personaggio di forte complessità, nel quale si può immedesimare chiunque esca un po’ dal coro. Bersca è una giovane operaia, che vive in maniera profondamente tormentata la sua condizione di poca gradevolezza estetica, costruendosi un mondo onirico dove le cose vanno in maniera decisamente diversa, e dove riesce ad avere successo nella vita sociale e sentimentale.

Nel mondo onirico di Bernarda c’è un ragazzo – incontrato sulla banchina di una stazione – che ha rubato il suo cuore nella realtà, contesto in cui a 25 anni non è riuscita a concludere nulla. La protagonista del romanzo è infatti ancora vergine, e una parte importante del libro è dedicata al suo approccio al sesso, che avviene in maniera ironica e un po’ grottesca.

In queste righe abbiamo presentato velocemente Bernarda (il nome Bersca appartiene al suo alter ego in ambito onirico), ma chi è l’altro polo del titolo?

Come abbiamo già affermato, la protagonista del libro può essere considerata un esempio universale di personalità anticonformista, perciò dietro a quel pronome personale può esserci qualunque persona si trovi a leggere il libro, oppure queste righe.

Maria Suppa, attraverso questo lavoro che è anche un affresco molto dettagliato su parte della realtà sociale del meridione, ha voluto portare il lettore a riflettere sul valore della diversità in ogni contesto, dalle scelte sentimentali e sessuali ai problemi legati all’autostima.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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