podestErano le firme a sostegno del listino di Roberto Formigoni – lista PdL – quelle false e che oggi hanno fatto decidere il gup Stefania Donadeo per il rinvio a giudizio a carico di Guido Podestà – presidente della Provincia di Milano. Dal 4 marzo saranno chiamati a processo anche quattro consiglieri regionali. A carico di Podestà le accuse di Clotilde Strada, assistente del consigliere regionale PdL Nicole Minetti.

La Strada, rilasciando un’intervista, dichiarava che aveva compreso fosse difficile raggiungere il quorum già “Venerdì 26 febbraio, e comunque il giorno precedente alla scadenza dei termini per il deposito mi sono resa conto che mancavano circa duecento firme per la lista provinciale del Pdl, mentre per quanto riguarda la lista “Formigoni per la Lombardia” era stato raggiunto il quorum minimo “

Nel video che trovate alla fine di questo articolo Podestà parla di un PdL euforico la sera prima della consegna, “Se no secondo voi me ne sarei andato a casa?”, spiega dichiarando che non era a conoscenza di alcun problema.

I giornali in quei giorni – i Radicali depositarono in Procura una serie di questi articoli – raccontavano che

firme false

la chiusura dei nomi nel listino arrivò sul gong perché ad Arcore si stava stabilendo di far entrare, tra altri, anche la Minetti. Secondo gli inquirenti, che verificarono le firme sentendo a verbale quasi mille persone che non riconobbero come propri gli autografi, Podestà sarebbe stato il “promotore” dell’opera di falsificazione indicando le “modalità specifiche di esecuzione“.

In rete “qualcuno” comincia a chiedersi se ci sarà bisogno di monitoraggio anche per quest’anno e chi sarà “addetto” alla verifica…

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

Cosa ne pensi?

error: Condividi, non copiare!