Dieci anni di #ioleggoperché tra scuole, librerie e sport: donare un libro significa rafforzare le biblioteche scolastiche.

Mercoledì 22 ottobre, al Ministero della Cultura, la decima edizione di #ioleggoperché è stata presentata con una regia corale. Seguendo gli interventi, è emersa l’immagine di un cantiere condiviso. Dal 7 al 16 novembre, chi entra in libreria potrà donare un titolo per una scuola gemellata. L’iniziativa attraversa il Paese in modo capillare e non simbolico.

I numeri crescono, ma soprattutto crescono i legami tra classi, famiglie e librai. La festa del 7 novembre, dalle 18, darà il via a letture, incontri e piccole cerimonie diffuse. Il claim dell’anno, “Leggere è una festa che non finisce mai”, suona come un invito a partecipare. Non solo con entusiasmo, ma con gesti concreti e duraturi nelle comunità scolastiche.

Un decennale che consolida l’alleanza educazione–lettura

L’AIE ha messo al centro il lavoro quotidiano tra scuole e librerie. Una parte consistente degli istituti ha già avviato una biblioteca grazie al progetto. In tanti hanno dato continuità a laboratori, letture ad alta voce e percorsi con gli autori. Per il decennale, l’associazione avvierà cinque nuove biblioteche in aree più fragili del Sud.

È un segnale chiaro: dove i presidi sono più necessari, l’infrastruttura culturale si rafforza. Anche lo sport rilancia il messaggio della lettura negli stadi. È un linguaggio popolare che parla a famiglie e ragazzi. Sul fronte istituzionale, il sostegno è stato ribadito con decisione. L’attenzione alle biblioteche scolastiche resta un tassello di politiche più ampie. La lettura diventa così un investimento, non uno slogan di circostanza.

Voci ed emozioni, dalla libreria allo schermo

Il momento più intenso ha avuto il volto di Rudy Zerbi, storico Ambassador che ha accompagnato la piccola Sofia al podio e le ha lasciato leggere una lettera di classe. In pochi minuti, la biblioteca di quella scuola è apparsa come un luogo vivo. Non solo scaffali, ma incontri, scoperte, pomeriggi condivisi. La sala ha ascoltato in silenzio, poi l’applauso ha unito adulti e studenti.

A seguire, la direttrice generale Biblioteche e diritto d’autore, Paola Passarelli, ha proposto un’immagine nitida. «La lettura è come la spiaggia dopo il passaggio dell’onda. Ci si rinnova e si cambia sempre». È la sintesi più efficace del progetto.

Ogni libro donato sposta gli equilibri, ridisegna abitudini, apre possibilità. Dal 7 al 16 novembre, anche lo schermo racconterà questo percorso. RaiPlay ospiterà “Leggere può cambiare tutto”, documentario che intreccia voci, archivi e storie di scuole. È un racconto che amplia la festa delle librerie e la porta nelle case. Un ecosistema culturale che collega aula, banco cassa e salotto domestico.

Con la chiusura delle donazioni, a metà novembre, subentrerà il contributo degli editori. I volumi aggiuntivi attesi in primavera completeranno il mosaico del decennale. Saranno tasselli nuovi, pronti a essere letti e riletti.

Come in quella immagine della spiaggia, ogni onda lascia un disegno inedito. La biblioteca scolastica resta il luogo dove quel disegno prende forma. E continua a cambiare, insieme ai suoi lettori più giovani.

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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