Arte e Cultura

Mirella Bonora: narratrice appassionata di storie ferraresi

Mirella Bonora, scrittrice emergente originaria di Ferrara, sta rapidamente guadagnando un posto di rilievo nella scena letteraria italiana.

Il suo romanzo d’esordio, “Il passo della gatta” pubblicato nel 2023 dalla casa editrice Argentodorato, è un viaggio affascinante tra mistero e storia, ambientato nella sua amata città. Nata nel 1974, Mirella Bonora ha coltivato la passione per la scrittura sin da giovane. Dopo aver ottenuto la laurea in Scienze dell’Educazione nel 2000, ha intrapreso una carriera nel mondo della formazione e dell’insegnamento. Tuttavia, il richiamo della scrittura è rimasto sempre presente, anche quando sembrava relegato a un cassetto dei sogni.

Il 2020 ha segnato una svolta significativa durante la pandemia. Il suo racconto, “La Dama,” ha vinto un concorso indetto da Argentodorato, aprendo la strada per la pubblicazione di “Il passo della gatta” nel 2023. Questo romanzo giallo mystery ha catturato l’immaginazione dei lettori, ottenendo un notevole successo locale e attirando l’attenzione nazionale.

La scrittura di Mirella Bonora è profondamente radicata nella sua connessione con Ferrara. La città stessa diventa un personaggio nei suoi romanzi, contribuendo a plasmare le trame con la sua ricca storia e i suoi segreti nascosti. La sua prossima opera, “La notte di San Giovanni,” promette di esplorare ulteriormente le tradizioni e i racconti popolari legati a questa festa, offrendo un’immersione nella cultura locale.

Il 2024 sarà un anno emozionante per Mirella Bonora, poiché è stata recentemente selezionata per partecipare a Casa Sanremo Writers. Questa opportunità rappresenta un riconoscimento significativo per la sua narrazione fresca e appassionata.

Casa Sanremo Writers offre uno spazio prestigioso per condividere le storie con un pubblico nazionale più ampio, un passo importante nella carriera letteraria di Mirella.

La scrittura di Mirella Bonora è un viaggio attraverso la storia e la cultura locale, un modo di narrare che cattura l’essenza di Ferrara e la trasforma in storie avvincenti. Con il successo di “Il passo della gatta” e la sua prossima partecipazione a Casa Sanremo Writers, Mirella continua a scrivere capitoli avvincenti nella sua carriera letteraria.

Ecco una breve intervista in esclusiva per SenzaBarcode a Mirella Bonora

“Il passo della gatta” è stato un notevole successo locale e nazionale. Qual è stato il momento più gratificante nel vedere la tua storia catturare l’attenzione dei lettori?

No so se si possa parlare di successo, ma di sicuro la storia che ho deciso di raccontare ha suscitato da subito molto interesse e curiosità. Me ne sono resa conto quando, esaurita la mia rete di amici e conoscenti, ho incontrato persone che avevano letto il mio libro, che lo avevano comprato perché qualcuno gliene aveva parlato, o perché avevano seguito una presentazione sui social. Alcune di queste persone, parecchie, per la verità, mi hanno confidato di aver scoperto, grazie alla mia storia, alcuni luoghi della città di cui ignoravano l’esistenza e di essersi fisicamente recati in quelle strade per osservarli, trovando corrispondenza con le pagine del mio romanzo. Questa è stata davvero una grande soddisfazione.

La tua connessione con Ferrara è evidente nei tuoi romanzi, dove la città stessa diventa un elemento fondamentale nelle trame. In che modo Ferrara influisce sulla tua ispirazione creativa e sul modo in cui plasmi le storie?

La città influenza la mia scrittura, è vero, ma in un modo un po’ singolare. Esistono ancora, a Ferrara, momenti e luoghi di autentico silenzio. Ecco, passeggiare in quei luoghi, quando l’unico suono è l’eco dei tuoi passi sulla strada, quando non c’è nessuno in giro e quelle poche persone sembrano non vederti nemmeno, perché i ferraresi sono un po’ così, danno poca confidenza, è la miccia che accende la mia creatività. Idee che non sapevo di avere in testa prendono forma. Personaggi, dialoghi, situazioni.

A volte sono parte della storia che sto già scrivendo, a volte sono frammenti che entreranno in chissà quale racconto, in futuro. Quando passeggio, la mia mente non è più lì, quindi l’ispirazione non proviene, come si potrebbe pensare, in modo diretto dalla bellezza degli scorci, delle strade, degli edifici. È più qualcosa che respiro nell’aria. Quando scrivo, quei personaggi abitano già lì, in quella via, attraversano quella piazza, respirano quell’atmosfera, che diventa parte del racconto.

In un certo senso, perché sembra ormai sia un tema un ricorrente nelle mie storie, i miei personaggi sono fantasmi che incontro per la via!

Con “La notte di San Giovanni” in cantiere, cosa possiamo aspettarci da questa nuova opera? Ci puoi dare un’anticipazione su cosa rende questa storia unica e coinvolgente?

Si tratta, in questo caso, di un saggio. Ma l’argomento e il taglio scelto lo renderanno, spero, interessante, al di là dei contenuti, in apparenza, impegnativi. Si parlerà delle origini di una tradizione, si parlerà di storia, ovviamente. Ma si parlerà di folklore e anche un po’ di magia. E, come sempre, mi sono divertita a mettere in luce angoli poco noti e storie dimenticate di Ferrara.

Essere selezionata per Casa Sanremo Writers è un passo significativo nella tua carriera. Quali aspettative hai per questa nuova avventura e come pensi che possa influire sul tuo percorso letterario?

Quando ho saputo di questa magnifica opportunità, ero incredula. Per un’autrice esordiente che ha scritto un romanzo ambientato nella sua città, è decisamente un bel viaggio. Non ho aspettative, non riesco a ragionare in termini di successo letterario. Ma questa storia mi ha concesso il privilegio di vivere un’esperienza che mai avrei creduto possibile e intendo trarne il massimo beneficio, non tanto per il romanzo che ho scritto, ma per la scrittrice che sarò in futuro.

SenzaBarcode Redazione

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